Cominciamo dalla fine..

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Giorno 1.

Questa e’ la storia di 500 giorni insieme, in giro per l’Asia.

Ma questa storia, al contrario delle favole, inizia dalla fine. Comincia con un matrimonio.. Il nostro vissero insieme felici e contenti. Quello che segue e’ la nostra versione del dopo.

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Sabato scorso io e Fede ci siamo sposati sotto un cielo autunnale, in un carnevale di amici in festa e riso nei capelli. Insieme a Silvio e Liss, i nostri sposi gemelli, abbiamo organizzato un ricevimento latino americano nella discoteca della nostra infanzia. Inebriati ed impotenti guardavamo gli invitati, trasfigurati dall’alcool, ballare sui divanetti, cadere a terra, fare il karaoke e lanciare cocktail al vento come in ogni despedida che si rispetti. Non sono mancate le lacrime ovviamente e persino lettere di addio da parte di amici che non credevo capaci del dono della scrittura.

Nei due giorni seguenti non abbiamo quasi dormito ne mangiato, meno che mai consumato, in un’euforico e snervante tour de force pre partenza… Non pensavo di poter chiudere cosi’ in fretta casa e lavoro, impacchettare tutta la mia vita in uno zaino da cinquanta litri e partire. In realta’ non credevo di averne davvero il coraggio. Ma ho scoperto che quando superi una soglia, anche ideale, quando capisci che i tuoi sogni sono davvero realizzabili, che basta solo allungare la mano per afferrarli, e’ impossibile ignorali e tornare al prima, e’ assurdo continuare a tenere le mani in tasca. E poi arriva il momento degli addii, delle scelte difficili e dolorose.

Se assaggi il rambutan non puoi piu’ dimenticare che sapore ha… Anche se volte dico a Fede che la vita era piu’ facile quando non sapevo nemmeno che il rambutan fosse un frutto commestibile.

Litighiamo quasi tutta la mattina dell’ultimo giorno. Ovviamente dobbiamo ancora fare gli zaini e sono presa dalla folle smania di portare tutto con me. Cerco di far entrare la casa nello zaino con Fede che mi sbraita intorno… Ecco le cose inutili che lo fanno oltremodo imbestialire: balsamo per i capelli confezione da 350 ml la piu’ grande del supermercato, kit di medicinali da far impallidire medici senza frontiere tra cui le compresse per prevenire gli eritemi e non vado oltre perché a questo punto Fede sta già gridando… Oltre a questo si aggiunge la colletta dei ricordi fatta dalle ragazze ognuna delle quali mi ha donato qualcosa di suo, un simbolico pezzetto di cuore da portare in viaggio con me e che consiste in un piercing, un pettine, un’agenda, un ciondolo, un braccialetto, un elastico per capelli ma soprattutto una fantastica bambolina di pezza fatta a spilla. Fede e’ livido…

Scatta l’ora X. Sfrecciamo veloci in autostrada, Mirko e Katja chiacchierano allegri, ancora si mormora sui comportamenti poco consoni di Mirko la sera della festa, Ivan alla guida e’ più silenzioso che mai, so che e’ emozionato… Mio padre mi chiama al telefono, credo che tra poco avrà un’altra crisi di panico come il giorno del matrimonio in cui non riusciva più a guidare. Sento pungere, ma e’ magone…

Ci stringiamo con affetto in aeroporto, scattiamo persino una foto davanti alle partenze con il nostro zaino in spalla che fa tanto boy scout. Spengo il cellulare e lo poso in macchina, mi fa impressione il pensiero di quest’oggetto seppur futile che mi ha seguito inseparabile nel tempo e che adesso tornerà a casa con loro, mentre io no, mentre noi no… Frugo nella borsa e stringo tra le mani il mio biglietto di sola andata e lo sento vero.. Penso a tutte le persone che amo, alle cose belle che ho avuto in questa vita, ma questo viaggio per adesso e’ finito, un altro sta per iniziare…

G.

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  1. Ho letto la pagina bellissima che G. ha scritto per dare avvio a questo curioso, insolito blog…
    Io sono la madre di S., uno di loro quattro, gli sposi gemelli! E non mi riesce proprio di trattenerrmi dallo scrivere un pensiero, non un commento, ma solo una piccola riflessione su questa bellissima apertura, nella quale colgo la sensibità di G. e il suo coraggio di donna che sta iniziando una nuova vita da moglie, da compagna accanto a F. che conosco superficialmente da tanti anni, credo un po’ più a fondo attraverso i racconti di S., che gli vuole un gran bene e ne parla come di un ragazzo avventuroso, appassionato e certamente un po’ fuori dagli schemi…
    Allora dico – per questo – “evviva F. ” …ma “evviva anche suya mujer G.” per l’immenso amore che dimostra e per la sua decisione personale di donna che chiude il viaggio della sua vita fino ad oggi (non senza “magone” e, cara G…. immagino lo stato d’animo di tuo padre! ), per iniziarne un’altro, accanto al suo uomo!

    La loro scelta comune è indubbiamente coraggiosa: decidere di lasciare tutto e tutti, acquistare un biglietto di sola andata verso la realizzazione del “sogno” , cogliendo l’opportunità di perseguirlo, non è così frequente tra i giovani di oggi, almeno tra i giovani che io conosco e frequento.

    Casa, genitori “paracadute” (come li chiamo io), lavoro, amici, abitudini consolidate sono una gran bella sicurezza, rappresentano la “zona di confort” che si fatica a lasciare…loro hanno avuto il coraggio di visualizzare e concretizzare il loro sogno, progettando una vita nuova….che lo sia davvero, ragazzi e che il nuevo vije vi porti tutto quanto desiderate…nulla è più forte e bello del vivere la vita cercando di realizzare il sogno!
    Un augurio, che vi porgo con il cuore ! Un fuerte abrazo a los dos…. Flora

      • Lo farò, li accudirò e ve li conserverò con amore! …i vostri gemelli già parlano di un viaggio in India, il prossimo anno! Che bella cosa questa passione per il “viaggio e il viaggiare”, che gli avete trasmesso…Anche io, da giovane, fantasticavo su viaggi alla scoperta del mondo , ma ho solo fantasticato..i miei spostamenti non sono andati più in là di Lampedusa e già mi è sembrato di essere andata chissà dove!!! Ma erano tempi diversi! 🙂
        Forse però la mia curiosità verso altri mondi, altre culture, un po’ l’ho trasmessa ai miei figli: la Francy ne è l’ esempio con le sue esperienze in giro per il mondo, Silvio si è lasciato contagiare dai racconti di Fede e dalla sua passione ed ha iniziato con la Thailandia!…Quindi io sono felice di essere almeno riuscita a gettare le basi! Conoscere l’ uomo e la sua storia attraverso il viaggio e l’avvicinamento alle culture, il sapere e lo sperimentare credo siano tra le ricchezze più grandi, per una persona aperta di mente…e voi lo siste! Grandi ragazzi…regalateci ancora emozioni! Vi voglio bene…un abbraccio!

  2. Pingback: La raffinata arte del culipatin | Animeprave

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