Chengdu

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Giorno 46.

A Chengdu, oltre ai panda, ci dedichiamo alla visita del grande Buddha di Leshan, due ore e mezza di viaggio ad andare ed altrettante a tornare, per un’oretta circa di scalata. Faticoso, nella nebbia umida lungo il fiume, ancor di più quando si scende di quota e si sente tutto il peso della bassa pressione che schiaccia la città. Sorridente, alto settanta metri, come una sfinge di pietra che più che il naso ha smarrito i vestiti. La scultura era infatti lastricata di indumenti preziosi, probabilmente persi da qualche parte durante la Rivoluzione Culturale. Oggi l’immenso torace nudo è rivestito di muschio e felci, ma si tratta del più grande Buddha dell’universo, potevamo perdercelo?
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Non potevamo lasciare la città senza provare uno dei suoi piatti più famosi. L’ Hotpot e’ l’anestetizzante versione sichuanese della bourguignonne. Un brodo oleoso a base di peperoncino e di pepe del Sichuan, così forte da intorpidire la bocca e nello stesso tempo esaltare i sapori, in cui vengono immerse a cuocere verdure tagliate a tocchetti, fette di carne, uova di quaglia, ravioli dal dubbio ripieno, il tutto a scelta del cliente… e per Fede e’ la storia di un nuovo grande amore…

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Soprattutto a Chengdu conosciamo Andrea e Yushan, una coppia italo-cinese con la quale trascorriamo un paio di giorni e costruiamo uno di quei piccoli legami particolari che ogni tanto emergono durante un viaggio. Insegnante di italiano lui, disegnatrice di thangka lei. Nel poco tempo trascorso insieme, oltre ad esplorare mercatini alimentari e sale da the, abbiamo avuto il piacere di apprezzare la dolcezza di Yushan ed il carattere di Andrea: estremamente intelligente, coraggioso, curioso. Romano di 35 anni, nonostante sia affetto da un grave problema di salute non ha rinunciato ad inseguire i propri sogni, trasferendosi in Cina circa otto anni fa, trovando lavoro ed anche una bellissima fidanzata. Il suo coraggio nell’affrontare situazioni per noi normali ma per lui complicate ci ha lasciato qualcosa, e ci faceva piacere ricordarlo. In bocca al lupo ragazzi, per tutto.

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