Tiger Leaping Gorge

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Giorno 68.

Intraprendiamo l’ascesa che ci vedrà impegnati in tre giorni di trekking nella “Gola del salto della tigre”. Il nome deriva dalla leggenda secondo cui una tigre, nel tentativo di sfuggire ad un cacciatore, salto’ il fiume nel punto più stretto del canyon, largo comunque 25 metri. Come quando eravamo alle prese con la scalata della grande muraglia, Fede e’ euforico..una delle gole più profonde del mondo ci attende! Si sente un alpinista provetto, asciutto, invincibile.. Continua a dirmi che devo allenarmi per il trekking dell’Annapurna, perché se non ci arriverò preparata sarà dura affrontare le tre settimane di scalata.. Tremo all’idea, ma mi consola il pensiero che tutto ciò sia ancora abbastanza lontano e magari chissà, per allora davvero sarò allenata.. Intanto, lo zainetto piccolissimo che ho sulle spalle mi pesa e mi fa già sudare.

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Appena lasciamo il villaggio, ci imbattiamo in una vecchia contadina che attende i pochi viandanti all’imbocco del sentiero. Da un cesto di vimini che porta sulla spalle estrae la sua mercanzia e tra mele, noccioline e barrette al cioccolato, con fare circospetto, cerca di rifilarci bustine d’erba e pipe da oppio. Sorpresi dall’inaspettato spacciatore, ci facciamo una risata iniziando a salire. Il sentiero si inerpica lungo il fianco della montagna per procedere poi a mezza costa. Si snoda lungo la gola a picco sul fiume azzurro, attraversando qua e la’ piccoli villaggi dove famiglie locali ospitano i visitatori. A tratti il percorso si rivela più aspro del previsto e spesso battuto da un vento forte e freddo che si incanala tra le rocce e fischia tra gli alberi. Non mi meraviglia che in passato qualche turistone distratto sia volato giù dalla montagna, forse vittima degli stupefacenti dell’intraprendente vecchina che cercava solo di arrotondare, o più facilmente incappato nel maltempo: con la pioggia, il tracciato di per se già sdrucciolevole deve trasformarsi in un torrente scivoloso, ma per fortuna in questi giorni le previsioni danno sole splendido…

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Non incontriamo praticamente nessuno. I cinesiani non salgono fino qui, non amano la fatica, solo qualche intrepido si fa ignobilmente trasportare a dorso di mulo fino al primo rifugio. La maggior parte preferisce scorrazzare sui bus che affollano il fondo del canyon, intasando le piazzole di sosta in prossimità dei punti panoramici più rinomati. Li vediamo laggiù, circa seicento metri sotto di noi, come formiche piccolissime in una nuvola di vapore. Quassù invece tutto e’ silenzio, ad eccezione del gorgogliare della corrente che rimbomba sulle pietre e degli asini che ci ragliano grati per averli risparmiati.

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Il panorama e’ maestoso, di fronte a noi si staglia una catena di roccia grigia, frastagliata in otto picchi imbiancati che dai loro cinquemila metri osservano la gola. Dalla montagna discendono rivoli di latte, la’ dove il nostro sentiero si trasforma in guado. Al tramonto il cielo si riempie di nuvole color vaniglia. Poi scende la notte e la gola ci avvolge nel buio più assoluto. Non ci sono luci, non ci sono città e noi guardiamo le stele pulsare nel cielo sopra il terrazzo del rifugio. Dieci minuti in tutto, poi un vento gelido ci costringe a rincasare.

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Dal calduccio del nostro lettino a castello, ringrazio mentalmente di essere arrivati in tempo a destinazione. Quanto non mi sarei divertita vagando al buio sul ciglio del burrone, senza nemmeno una torcia, l’unica cosa veramente importante che una ex boy-scout non avrebbe dovuto dimenticare…l’alpinista Avidano invece chissà, se ne sarebbe fregato e forse sarebbe pure tornato indietro a cercare le vecchietta…

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  1. Un affascinante ritratto dipinto con le parole…Giulia, hai scelto sapientemente le parole…le più adeguate per descrivere la maestosità e la potenza della natura che vi circonda! Pare di vederla nella sua interezza la maestosità delle rocce, si avverte quasi il freddo dell’aria che soffia intorno a voi!
    Grazie per avermi fatta partecipe, ancora una volta, del vostro viaggiare!

  2. Pingback: Cina – Informazioni Pratiche « Animeprave

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