La cura

Standard

Giorno79.

Durante il viaggio in treno, il controllore cerca di venderci un tiralatte di plastica. Sarà un presagio?

Kunming ci accoglie con un sole fantastico ed un clima eccezionale: secco e ventilato, temperatura sui 22 gradi di giorno e 10 di notte…se la chiamano la città’ “dell’eterna primavera”, ci sarà pure un motivo. Dopo la pioggia, la nebbia e l’umidità delle risaie, godiamo come ricci e siamo di ottimo umore. Troviamo alloggio in un affollato ostello del centro, un crocevia per viaggiatori occidentali e cinesi, uniti alla gioventù del posto che lo frequenta per una partita a biliardo e un po’ di buona musica. Una coppia di menestrelli colombiani improvvisa anche qualche jam sessions, accompagnati alla chitarra da un indonesiano piuttosto stonato…insomma, un bell’ambiente, per cui decidiamo di fermarci quattro giorni, anche se non c’è nulla di specifico da fare o visitare, in attesa del visto per il Vietnam, che qui ha un consolato.

La città in se’, al di la’ del clima, e’ molto piacevole, sicuramente quella in cui potremmo più facilmente vivere. Palazzi moderni ma costruiti con gusto, tanto verde, tanti giovani e soprattutto un moltitudine di ragazze in stivali e minigonna estrema, che non guasta mai. Si mangia da dio e a poco prezzo…ci siamo capiti. Ah, e dalle cinque alle sette in ostello c’è l’happy hour, birra media a cinquanta centesimi! E per farci sentire ancora di più a casa, il simbolo cittadino e’ un toro di bronzo che campeggia rampante e mascolino davanti alla stazione. Proporremo un gemellaggio con Torino.

Questo idillio e’ rovinato dal mio furioso male alla spalla, già presentatosi durante il viaggio verso le risaie. Avendo io un problema cronico da circa vent’anni, tendo a sottovalutarlo, ma quando durante la prima notte a Yuanyang non riesco a prendere sonno, inizio a preoccuparmi. Al mattino, chiacchierando con Antonio, l’ex pompiere spagnolo, viene fuori che si sta specializzando in massaggi orientali, del tipo Thai e cinesi, per cui mi faccio dare un’occhiata. Ora, i massaggi orientali non sono delicatissimi, e dopo un paio di sedute in cui vengo massacrato, provo un discreto giovamento, ma il problema persiste. Quindi all’arrivo a Kunming, sono ancora posseduto dal maligno.

La soluzione ci si materializza davanti agli occhi sotto forma del piccolo studio di un vecchio medico cinese. Inizialmente penso a un po’ di riflessologia plantare, ma quando entriamo il tipo inizia subito a toccarmi la spalla ed il braccio, facendoli intuire a gesti che sa esattamente cos’ho, e che lui possiede la cura. È uno dei momenti tic-tac, in cui devi decidere in un secondo se fidarti o meno. Vedo sulla parete un attestato con una foto di lui cinquant’anni fa, e mi fido.

Inizia ad ungermi con oli essenziali, alcuni dei quali ustionanti. Il tutto mentre si fuma beatamente una pipa ad acqua. Poi tira fuori il marchingegno che sembra un tiralatte, quello del controllore, e qui mi chiedo se abbia intenzione di mungermi. Ma si svela l’arcano e si materializza il presagio: non è un tiralatte ma un siringone che serve a creare il sottovuoto in bolle di plastica che mi applica sulla pelle, risucchiandomela. Quando ha finito mi sento meglio, ma il dottore mi dice di ripassare dopo due giorni, che con me non ha ancora finito. Durante la seconda seduta si ripete la stessa scena. Dovrebbe rivedermi ancora dopo due giorni, ma noi abbiamo già i biglietti per il treno, per cui mi convoca per l’indomani. Non può ripetere la coppettazione, sarebbe troppo ravvicinata, e la mia schiena e’ già piena di lividi come se avessi lottato corpo a corpo con una piovra gigante, per cui questa volta opta per l’agopuntura. Compriamo gli aghi, e dopo cinque minuti me ne ritrovo dieci piantati nel braccio, nella mano e nella spalla fino all’osso. Quindici minuti così, paghiamo e ringraziamo.

Mentre scrivo, sul treno per Kaili, mi sento bene.

20121122-214812.jpg20121122-214835.jpg

20121122-214914.jpg20121122-214948.jpg

Annunci

»

  1. Giulia, Federico,

    Dopo quasi tre mesi che leggo il vostro blog, sento il bisogno di dichiararmi e uscire dall’ombra.

    Non ci conosciamo. Sono il cugino di Giorgia Gazzera (da mamma Elena), Roberto Giannicola. Vivo a San Francisco da 20 anni. Ho scoperto il vostro blog e viaggio attraverso uno dei post di Giorgia su Facebook.

    Devo dire che mi sto godendo immensamente le vostre storie, ben quando l’eloquenza dei vostri scritti. (scusate i miei) Ho fatto un viaggio simile per conto mio nel 1992, le cose erano molto diverse allora. Lhasa era difficile da raggiungere in quel momento, ma ci sono entrato attraverso il Nepal con un gruppo di turisti messo insieme sul posto, un volo da Katmandu con galline in gabbia sul sedile affianco e turbolenze da farle rammollire anche le uova. Ho visto comunque che avete passato una bella esperienza in Tibet.

    Questo ultimo post, con il “tiralatte” mi ha fatto ridere. Sono appena tornato dalla Cina due settimane fa. Ero lì come volontario in una missione medica in Zunyi, (non andateci a meno che volete essere la rarità esotica in città) e ho anche avuto problemi alla schiena. Mi hanno dato lo stesso trattamento, gli oli, le bolle e lividi, e l’agopuntura. Ha funzionato per me e il dolore è scomparso. ☺

    Comunque, volevo solo inviare un saluto e dirvi quanto apprezzo le vostre storie. Mi state ispirando a tirare quel vecchio zaino dal mio armadio ….. è quasi ora.

    Buon divertimento, continuerò a leggere … 🙂

    Ciao
    Roberto

    • Ciao Roberto,
      non ci conosciamo e forse tu non lo sai nemmeno, ma hai rischiato di avermi ospite a casa tua!! Qualche anno fa con Giorgia stavano organizzando una vacanza a San Francisco a trovare un cugino, cioè te!!! I voli erano troppo cari e alla fine siamo andate in Marocco…
      Ti ringrazio del tuo commento, e’ bello che ci seguano anche le persone che non conosciamo.. Con i nostri racconti noi speriamo di farvi divertire e magari di stimolare un po’ la curiosità di viaggiare in modo indipendente, per chi non ha mai assaporato il senso di enorme libertà che si prova.. Fede sta molto meglio dopo il trattamento, la medicina cinese sarà strana ma è davvero efficace..
      Un grande abbraccio e se decidi di tirare fuori lo zaino magari ci si incontra in giro per il mondo..
      Giulia

      • Haha mi ero dimenticata di questa cosa, roby menomale che alla fine siamo andate in maracco saresti uscito pazzo con cinque italiane come noi 😉 giuly hai visto che vestitini e loro senza giacca ne calze ovviamente cmq sono d’ammirare lol

      • Ahh., si che ricordo le foto del viaggio in Marocco. Cinque di voi. Va bene, venite pure. Ora che so che viaggiate alla dura, ho sempre posto nel giardino. Due o tre tende, un buco in terra per la popo e un tubo per l’acqua. No problem. Per il resto, cucino io. 🙂

        Comunque, bei racconti Giulia, magari in futuro un lavoro da giornalista per viaggi eh?!?

        Roberto

      • Ahahaha!! Se hai posto in giardino allora è deciso.. Ma il piccolo Noah lo mettiamo in casa al caldo però..
        Magari dei racconti ne facciamo un libro, chi lo sa?
        Un bacio
        Giulia

  2. Roby che bello sapere che anche tu segui il blog…Giulia e Fede sono il nostro mito anche se mi mancano tanto, vivo le loro avventure attraverso i loro occhi…chissa’ quanto altro ci aspetta 🙂 fede prossima volta portati dietro prem cosi’ eviti i lividi!io anche ho la schiena a pezzi noah pesa troppo e qui a derry risolvono tutto con la birra… stai bene il giorno dopo perche’ hai piu’ mal di testa che mal di schiena 😉

  3. Federico! ma io questa cura la faccio leggere a Fabio, il fisoterapista che mi sta trattando la tendinopatia alle spalle con un massaggio energetico e di scioglimento delle contratture…il dott cinese utilizza un sistema tanto curioso quanto efficace! ….fantastico! Lividi a parte, ovviamente! Abbi cura di te e delle tue articolazioni preziose…..tanti “tiralatte ” tutti insieme così..non li avevo visti mai! 🙂

  4. Le tue spalle ,in particolare la destra, sono sempre state il mio incubo.Per la tua spalla si è scatenata una psoriasi da stress.(vedi Sestriere 1991).Tu non dici mai nulla ma io loso che ogni tanto ti fa male.Per ricorrere al vecchio medico cinese devi aver avuto veramente molto male.
    Pare che l’agopuntura sia molto efficace spero tanto che funzioni anche con te,da permetterti di
    continuare il tuo viaggio senza “maligni”.Un bacione

  5. Prossima volta le sanguisughe!! Vi abbraccio ragazzi! Giorgia, la soluzione della birra per il mal di schiena mi sembra meglio delle coppette cinesi, la provero’ ! ‘a presto’ amici miei!

    • Adesso siamo alla cura balsamo di tigre per il raffreddore ed il mal di gola! L’ho messo un giorno a letto e sembra stare un po’ meglio!! Ho sposato un cavallo zoppo cosa posso farci????

  6. Giulia,se usi il balsamo di tigre e lo applichi delicatamente sulla pelle del tuo amato consorte, ricordati di lavarti le mani 16 volte prima di farti un bidè! Ho detto una delle mie scemenze. Parlando di cose serie, sono esterrefatta dalle fotografie delle risaie a terrazza illuminate dalla luna e affascinata da tutti i vostri racconti. Siete diventati il mio appuntamento serale….. per sognare un pò in questo periodo oltremodo difficile. Non riesco ancora a staccare la mente dal ricordo del viaggio in Laos e Cambogia e mi sveglio di notte con le immagini in testa di ciò che ho vissuto. Faccio fatica a ritornare nel mio solito quotidiano. O, forse, ……….non ci voglio tornare. Un abbraccio. Paola

  7. Pingback: Cina – Informazioni Pratiche « Animeprave

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...