Chicchi di riso – La Cina dalla A alla Z

Standard

Giorno 93.

AGOPUNTURA e COPPETTAZIONE. La medicina tradizionale cinese può essere miracolosa e Fede, il miracolato, l’ha scoperto sulla sua pelle.

BAMBINI COL CULO DI FUORI. Vanno di moda tra gli infanti braghette con lo spacco fra le chiappe che agevola l’evacuazione e fa pure risparmiare sui pannolini. Due le controindicazioni: cacche di bambino per strada e pisellini congelati in pieno inverno.

20121210-135022.jpg

CELLULARE. Onnipresente e onnipotente. Lo usano in continuazione, le bigliettaie distratte che ti guardano a stento e pure le vecchiette per giocare a Puzzle Bubble. Ci strillano dentro come e peggio di noi italiani. CONTROLLORI. Un mito dei trasporti cinesi. Efficienti, gentilissimi, ci hanno salvato più di una volta, aiutandoci con tratte e coincidenze. Ridicole le donne con tacco dodici che barcollano sugli autobus mentre strappano biglietti.

DUMPLINGS variopinti, ripieni, fritti, in salsa soia. I ravioli al vapore si guadagnano di diritto un posto d’onore nella nostra top ten della guida Slow Food Made in Cina.

ECCENTRICITÀ. Minigonne di pelle, pelliccette leopardate, stivaletti arancioni, ciuffi di capelli in stile emo, felpe con orecchie panda penzoloni. I cinesi osano, bisogna riconoscerlo. A volte cadono nel kitsch o nel un look un po’ battona, ma evidentemente non temono giudizi.

FOLLE DI TURISTI. Tutti in fila dietro una bandierina: urlano, sputano, spingono, ruttano, fanno duemila foto e in un secondo passano oltre, ma dietro di loro un’altra orda e’ già pronta in agguato…e così via senza fine.

20121210-134256.jpg

GRANDE MURAGLIA. Non delude, e’ esattamente come la immaginavamo.

20121210-132454.jpg20121210-132502.jpg

HOT POT. La bourguignonne cinese in brodo piccante che schizza un po’ ovunque su tavoli e vestiti. Istruzioni per l’uso: e’ meglio non arrivarci sopra troppo affamati e lasciare agli ingredienti il tempo di cuocersi.

IDEOGRAMMI. Quando la calligrafia si sposa col disegno. INCOMPRENSIBILI. Se non li conosci non hai speranza, non lasciano spazio all’intuizione.

20121210-135055.jpg

LAVORI IN CORSO. I cinesi rifanno il trucco alle proprie città ogni quattro anni, come le Olimpiadi o i Mondiali di calcio. Costruire per distruggere, urlerebbe Manuel Agnelli. Cazzo di polvere in gola, bestemmiamo noi.

MANICOTTI. Donne terrorizzate all’idea di sporcare le maniche di giacche, maglioncini o camicie, vanno in giro con floreali paraspruzzi che coprono l’avambraccio dal polso al gomito. Però non si fanno problemi a sputare sui piedi altrui.

NOODLES. Alla faccia degli spaghetti. E di chi dice che sono tutti uguali. Da quelli superlativi del Sichuan e dello Yunnan, a quelli grassi e meno invitanti del Tibet, la qualità ed il gusto variano enormemente. Di alcune tipologie ci siamo letteralmente ingozzati, e non ne saremmo ancora stufi.

OSPITALITÀ. Grande, generosa, quasi commovente quando e’ elargita da chi vive veramente con poco.

PIAZZA TIEN’ANMEN, la piu grande del mondo. Ha sostituito la Piazza Rossa come centro del potere comunista, spauracchio di ogni neoliberista che si rispetti. Troneggia nel centro il mausoleo di Mao, con il corpo imbalsamato in bella vista, a perenne ricordo del Grande Timoniere. PARCHI. Luogo di ritrovo per vecchi giocatori incalliti che si sfidano nei tornei di mahjong, monelli in bicicletta che lanciano petardi, coppiette che limonano, seguaci del taichi intenti ad emulare il maestro, donne in cerchio che la sera si rilassano nei balli di gruppo. Una passeggiata nel verde per incontrare la fauna locale.

20121210-130001.jpg20121210-130008.jpg

20121210-134147.jpg20121210-134152.jpg

QUANDO INIZIERANNO A PENSARE OGNUNO CON LA PROPRIA TESTA?

20121210-134825.jpg

RISO IN BIANCO. Principe in chicchi, e’ alla base dell’alimentazione collettiva. Come per noi il pane, accompagna tutte le pietanze. Non così immediato imparare a mangiarlo con le bacchette, anche se qui lo sanno fare persino i bambini. RISAIE. Bellissime, terrazzate, verdeggianti. Suggestive all’alba come al tramonto, quando la luce bassa si riflette sulle pozze d’acqua. Sono tra gli spettacoli agresti più autentici del paese.

20121210-133909.jpg20121210-133930.jpg

STAZIONI DESERTE. Stranezze di questo paese: i viaggiatori attendono stipati nella sala d’aspetto, biglietto in mano, che i cancelli si aprano concedendo alle mandrie ed alle loro valigie il transito fino ai treni. Vietatissimo attardarsi o girovagare sui binari. STAZIONI FANTASMA. Quando arrivi la notte sono talmente vuote da risultare inquietanti, spettrali. Direttamente da 1984 di George Orwell. SEMI DI GIRASOLE. Una scia di gusci vuoti li segue dappertutto, come Hansel e Gretel. È il passatempo per eccellenza, anche se rosicchiare come scoiattoli richiede comunque una certa abilità. Cina e Spagna non sono mai state così vicine.

20121210-135125.jpg

THE VERDE. I cinesi bevono solo quello, e grossi quantitativi di grappa fatta in casa quando cenano assieme. Ogni uomo, donna o bambino non si muove senza il suo fido amico TERMOS. Ricariche gratuite di acqua calda presso ogni bar, stazione o ristorante.

20121210-130129.jpg

UOMO DALLA TESTA NERA o Han. È l’etnia dominante, teste sparate dalla capigliatura folta e scura. I pelati quasi non esistono in questo paese. Le donne sembrano sempre fresche di parrucchiere, nelle loro chiome lucenti e perfette, quando invece si lavano in piccole bacinelle sullo stipite di casa. UCCELLI CANTERINI e GRILLI DA COMBATTIMENTO. I cinesi traggono un sottile piacere dall’antica tradizione di allevare questi curiosi animali da compagnia. Nutriti, coccolati, portati a spasso per svagarsi un po’, sfoggiati con orgoglio davanti agli amici.

20121210-130545.jpg20121210-130550.jpg

VIVERE di Yu Hua. Il libro che ci ha introdotto in questo viaggio. Quando abbiamo visto da vicino un contadino arare la terra con il suo bufalo, non abbiamo potuto fare a meno di commuoverci pensando a Fugui ed alla sua straordinaria storia.

ZUPPA ISTANTANEA, il vero feticcio. Una bomba chimica che alla lunga genera assuefazione, quasi dipendenza. Ideale per viaggiare, la amano tutti, sui treni, sugli autobus, con aggiunta di salsiccia o uovo sodo.

Annunci

»

  1. ……..
    mmmm…in tema con la nostra scelta di aprire alla “cultura del the”….assolutamente non per la grappa, quanto per il the, bevanda deliziosa e così tanto varia, date le sue molte specie ! Mamma Renata e Giulia A. , ieri alla BOTTEGA per l’evento con il Dottor Testore, alla presentazione del libro “Il bacialè”, hanno gustato un The ai frutti della passione e un wo-olong, scelto tra i the affumicati…ma sarà interessante ascoltare dal vostro racconto note su questa antica cultura…vista e gustata “dal vivo”! E la curiosità cresce….baci 😉

    • In realtà qui bevono moltissimo te verde rigorosamente in foglie, non in bustina, e senza zucchero. Noi ci siamo fatti scorpacciate di tisane con fiori e prugne secche abbrustolite, poi abbiamo persino trovato il miele selvatico!!! Una delizia, ma ti racconteremo..

      • Ottimo..anche noi niente bustine e solo foglie rigorosamente essicato al sole, naturalemente! che sintonia!! 🙂

  2. Pingback: Cina – Informazioni Pratiche « Animeprave

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...