Terra rossa – La Cambogia dalla A alla Z

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Giorno 139.

ANGKOR. Semplicemente uno dei siti archeologici più entusiasmanti del mondo.

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BENZINAI. Lo stile e’ rustico, taniche con pompetta sul ciglio della strada, o meglio ancora quando la benzina viene servita dentro vecchie bottiglie di Pepsi. Inimitabili.

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CHIOSCHETTI MOTORIZZATI. Se non hai voglia di andarti a cercare da mangiare, non preoccuparti, ti trovano loro…

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DOLLARO. La moneta amerikana ha di fatto sostituito il Rial cambogiano. Persino dai bancomat escono dollari, e’ tutto detto… DA DOVE VIENE IL GHIACCIO? Piccoli furgoncini lo consegnano a domicilio, nei bar o al ristorante. Dopodiché uomini e donne armati di mannaia lo sminuzzano su tavolacci di legno, o alla peggio lo segano. Da li finisce dritto nel tuo bicchiere.

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ESEQUIE DEL RE. Quando arriviamo a Phnom Penh il re Sihanouk e’ morto, già da qualche mese in realtà, ma la processione di fiori e preghiere davanti al palazzo reale non accenna ad esaurirsi. Viva Sihanouk!

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FOULARD A QUADRI. Proteggono dal sole e dalla polvere, all’occorrenza possono coprire le parti intime quando ti fai il bagno al fiume.

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GRANCHI. Senza mezzi termini, a Kep abbiamo mangiato i migliori della nostra vita. Valeva la pena a darci solo per questo. GIOSTRE buttate in mezzo ai campi. Lo stile e’ rozzo, di sicurezza non parliamone, ma il divertimento pare assicurato.

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INGRESSI, elaborati, imponenti. Che siano di un tempio o per una festa spesso sono più maestosi di ciò che celano.

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LEMONGRASS. L’erba aromatica che sa di limone alla base della cucina Khmer tradizionale. Non manca mai, nei curry, nel riso o nelle verdure saltate e ti segue tutto il giorno lasciandoti sulla lingua un sapore fresco e amaro.

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MOTORISCIO’. Il mezzo di trasporto più diffuso ed economico. Ti aspettano in agguato ai bordi delle strade per proporti escursioni e tragitti di ogni tipo, a prezzi sempre variabili in base all’esito di lunghe ed estenuanti trattative. Spesso nelle ore calde vedi i conducenti pisolare pigramente su amache di fortuna stese dentro il vano passeggeri. Sicuramente la categoria di lavoratori più folcloristica di tutto il paese.

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NAGA. Il serpentone a sette teste della mitologia indù che ti accoglie minaccioso innanzi alla passerella d’ingresso di Angkor Wat.

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ONG. Il lato oscuro della solidarietà. In Cambogia ce ne sono moltissime, spesso in buona fede. Quando si pensa però che una percentuale altissima del budget serve a pagare il personale straniero piuttosto che ad aiutare la popolazione locale, le domande sorgono spontanee.

POLPOT. Il cattivo. Il Fratello Numero Uno, vertice e principale ideatore del folle sogno degli Khmer Rossi, con la sua faccia insignificante. La banalità del male.

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QUANTI SINO-COREANI CI SONO AD ANGKOR? Troppi. Sfilano ordinati dietro guide armate di bandierine, dentro t-shirts monocromatiche coordinate, con macchine fotografiche grosse come telescopi. Ancora una volta hanno invaso e colonizzato…

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RAGNI FRITTI. Per quanta impressione possano fare alle nostre deboli menti, sono ottimi, con un retrogusto che sa di gambero. (!?!)

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S21. Un luogo infame, che mette i brividi. Le foto dei prigionieri in attesa di morte appese al muro sono un vero e proprio calcio in bocca.

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TERRA ROSSA che sembra Africa, ma non lo è. Si appiccica ovunque, come stoppa nei capelli, sporca piedi e vestiti, nessuno immune. TRASPORTI ECCEZIONALI. Improponibili carichi dall’equilibrio incerto che scorrazzano liberamente sulle strade. Vedere per credere…

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UNGHIE LUNGHE, spesso anche sporche. Sicuramente la moda più trash che va diffondendosi tra gli uomini di un certo livello sociale.

VOLANO. È il passatempo serale che invade strade e cortili, però si gioca in cerchio e solo con i piedi.

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ZANZARIERA, non si può vivere senza. Anche perché dengue e malaria sono molto diffuse nel paese, soprattutto nella stagione delle piogge e nelle zone rurali.

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  1. Ma li avete mangiati? i ragni intendo. Io no, non ce l’ho fatta. Magari me li hanno frullati in qualche zuppa, ma spero di no. Mi è bastata l’erba che sa di limone! per uno che soffra di stitichezza!! Ah! Ah!

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