The Big Mango

Standard

Giorno 143.

Con Bangkok e’ stato amore a prima vista, nell’estate del 2004. Era la prima volta in Asia, anzi la prima volta fuori dall’Europa, e non ci poteva essere approdo migliore. Il Grande Mango ti accoglie con un esplosione di colori, suoni, odori, caos che rischia di travolgerti… come un grande amore, appunto. Quello che ci lega a questa città e a questo stupendo continente in generale.

Bangkok non tradisce chi cerca l’esotico, perché è stata in grado di rinnovarsi pur mantenendo intatta la propria anima. La Thailandia di oggi e’ proiettata verso il futuro, con masse di turisti che ne invadono le spiagge e le foreste, con il risultato di aver perso quasi del tutto la propria identità. Bangkok no, in questo senso e’ uno dei luoghi più “Thai” del paese. In essa riescono a convivere, e a fondersi in un mix inebriante, i grattacieli più moderni e le antiche case di legno, gli skytrain che bucano il cielo sopra centri commerciali addobbati con megaschermi al plasma e un esercito di tuk tuk scoppiettanti o di taxi in multicolor. Gli alberghi più lussuosi d’Asia si specchiano nello stesso fiume in cui si riflette il Wat Arun, il tempio dell’Alba, uno dei luoghi più venerati della città. I ristoranti di lusso si trovano fianco a fianco delle bancarelle gastronomiche. Fusion e’ la parola che mi viene in mente quando penso a questa città. Il business la fa da padrone, ma ogni mattina per le strade si compie il vecchio rituale del saluto al re.

20130201-154124.jpg20130201-153755.jpg

20130201-153759.jpg20130201-153804.jpg

Il bello di Bangkok e’ che accoglie tutti, senza distinzioni. Dagli pseudo hippie del ghetto turistico di Khao San Road ai fanatici dello shopping, dagli uomini d’affari ai puttanieri più incalliti. Ognuno libero di manifestare se’ stesso nel modo che ritiene più opportuno, perché Bangkok non ti giudica, ma ti accetta e ti tollera senza riserve. Certo, negli ultimi anni la tipologia dei turisti e’ cambiata, sono aumentati in numero esponenziale i russi ed i cinesi (ancora loro….) ed i turisti europei del tipo “package tour”, e Khao San Road e’ piena di tamarri abbronzati in canottiera, dediti al consumo di birra più che di ganjia. Ma questo non è colpa di Bangkok, la città osserva queste nuove masse, paziente come sempre.

20130201-153355.jpg20130201-153359.jpg

Noi che l’abbiamo già visitata, siamo immuni alle visite d’obbligo ai luoghi più frequentati, che restano pur sempre di grande interesse, come il palazzo reale, il Buddha sdraiato, Chinatown o i mercati galleggianti…. per cui abbiamo tempo di esplorare un po’ più a fondo la vita locale, restandone affascinati una volta di più. Scopriamo un quartiere fatto di case basse in legno, a pochi passi dal centro, dove ci sistemiamo nella guesthouse di una famiglia Thai che fa di tutto per ricordare agli ospiti che il paese di cui tanti occidentali si sono innamorati era un po’ diverso da come si presenta oggi. Ce ne andiamo a zonzo per centri commerciali fuori mano, dove i grattacieli si alternano a spazi di degrado urbano in cui ragazzi locali giocano al Takraw, la versione thailandese del calcio-tennis. Siamo in cerca di un buon affare, che per noi si concretizza nell’acquisto di una Nikon V1 bianca come il latte, perché ormai nera e’ introvabile. Alla sera riusciamo anche a fare un giro in uno dei distretti a luci rosse, naturalmente non quello iper-commercializzato di Patpong, ma in quello decisamente più hard-core del Nana Plaza, dove la maggior parte della gente non va per sbirciare, ma per consumare davvero. Giulia mi trascina via proprio sul più bello, quando sto per entrare in un night club per gustarmi uno show dal vivo, attirato nella rete da un orda di bellezze locali che vorrebbero fare del mio corpo uno strumento di lussuria… Ma non temere, città del vizio, sarà per la prossima volta!!!

20130201-153506.jpg20130201-153511.jpg

20130201-153515.jpg20130201-153530.jpg

Annunci

»

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...