Un naso da far invidia

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Giorno 230.

La loro sfortuna più grande, forse, è di essere meno famose degli oranghi, decisamente più brutte, e lontanissime da raggiungere. Nel Sabah occidentale, stato malese che occupa la fascia nord del Borneo, vivono ancora alcune migliaia di esemplari di Nasiche, una rarissima specie, splendidamente orrida, quasi sconosciuta in Europa. Ma le grandi scimmie proboscidate sono davvero tra le creature più insolite e curiose che si possano incontrare. Impossibili da vedere in uno zoo occidentale a causa di un apparato digerente dal delicatissimo equilibrio che consente loro di nutrirsi esclusivamente di semi e foglie autoctone, questi unici primati dall’incredibile naso a penzoloni possono vivere solo qui, in Borneo, e noi non vogliamo perdercerle.

Le incontriamo all’alba di una luminosa giornata di sole, lungo il fiume Kinabatangan. Scivoliamo controcorrente su acque di un bel color caffellatte, tanto fangose da sembrar quasi dense. Continuo a pensare che non ci farei il bagno dentro per tutto l’oro del mondo e intanto, nella mia fervida immaginazione sempre a caccia di pericoli, si susseguono immagini di coccodrilli pazientemente in agguato, che pregano affinché il nostro fragile barcotto si inabissi come il Titanic, urtando contro qualche insidioso tronco galleggiante. In ogni caso il fondo si sta già riempendo d’acqua, non ci sarà mica un buco li sotto da qualche parte? Fede ignora le mie domande e si concentra sul panorama. Mi spiega che siamo circondati da una sottile striscia di foresta primaria, una delle piccole oasi incontaminate che resistono nell’era delle piantagioni, da quando la palma da olio e’ diventata il nuovo oro liquido malese.

Come una bambina richiamata all’ordine, cerco di rilassarmi, di ignorare i piedi bagnati nell’acqua che inesorabilmente sale, e di godermi la foresta. Mi concentro sul canto degli uccelli, un frastuono rilassante e quasi surreale nell’immane silenzio del mattino. Intorno a noi solo verde che si arrampica su altro verde, un groviglio inestricabile di piante e rampicanti che tentano di sfiorare il cielo nella fame di luce. Purtroppo non ci sono elefanti in vista, ma splendide varietà di uccelli sconosciuti e un solo innocente coccodrillo che fugge al nostro arrivo.

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Poi finalmente incontriamo le vere star. Intere famiglie di proboscis monkeys che si rincorrono fra le piante, giocano, mangiano o si spulciano a vicenda. Le femmine sono delle vere Genoveffe, col naso affilato rivolto all’insù. Indispettite si girano di schiena, celando i piccoli stretti al ventre. I maschi, invece, sono giganteschi, dalle dimensioni quasi umane, con grasse pance rigonfie di pelo, come barilotti avvolti nel gilet. Controllano i nostri movimenti con occhi vigili, dietro mastodontici nasoni molli che, mi dispiace dirlo, li rendono davvero brutti. Le chiamano scimmie con la proboscide, ma non posso fare a meno di puntualizzare che, più realisticamente, sembra un grosso fallo appiccicato in piena faccia. Sembrano uscite da uno spot pubblicitario di una marca di preservativi. Un’idea che potrebbe far invidia a Rocco Siffredi…

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  1. Non tromberanno mica con il naso! Stiamo bene ma io sono alla frutta. Voglio andarmene da Moncalvo. Non pretendo molto, solo non ho più voglia di fare il giullare e di avere sempre gente davanti, Vorrei disintossicarmi un po in un ufficio interno. Per stare almeno in pace con i miei pensieri mentre lavoro. Sono parecchio in crisi e non è da me, lo so. Ho ripreso il corso di restauro tele antiche . sono al sesto anno di formazione (serale). Mi faccio un c….o tanto ma mi piace. almeno lì la mia mente vaga. un abbraccio. saranno eccezionali dal punto di vista genetico, ma le scimmiette non mi piacciono proprio. E’ una questione di armonia estetica!

    • Non abbiamo assistito a scene di accoppiamento, ma il dubbio mi è venuto.. Mi dispiace che tu stia attraversando un momento difficile, e ti capisco quando dici che un lavoro a continuo contatto con il pubblico, quando già si è in difficoltà, non sia proprio un toccasana.. Dedicati alle cose che ti fanno bene e ti liberano la mente, appunto come il corso di restauro..io di solito andavo a camminare, tipo Forest Gump, hai presente? Non si sa mai che ti si aprano nuove e piu stimolanti ipotesi lavorative.. Potresti proporti alla Cassa come restauratrice degli uffici centrali!! A parte gli scherzi, ti auguro di trovare la tua via.. Un bacio grosso..

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