Belli freschi

Standard

Giorno 318.

Anche ai tropici esistono posti freddi. Appena scesi dal bus, al solito stracolmo, nella cittadina di Bajawa, sulle montagne di Flores, con gli ormai inseparabili Sam e Seb, capiamo subito che ci aspettano i giorni della merla, in cui non si disdegnerebbero camino, caldarroste, plaid e riscaldamento acceso. Anche l’hotel che scegliamo, l’Edelweiss, ha un nome più adatto alle nevi della Val Gardena che ai palmeti dell’Indonesia. Ha tutti i difetti degli hotel economici, cioè stanze piccole, letti in proporzione, bagni maleodoranti, scarsità di coperte, senza tuttavia averne il pregio principale, in questo caso il prezzo, che non e’ basso come dovrebbe. Flores e’ un’isola cara, perché tutto deve essere importato da Java o da Bali (o almeno così ci viene venduta la faccenda..), le strutture scarseggiano ed i turisti, pochi, che ci arrivano sono quasi tutti tedeschi o francesi di mezza eta’ abbondante che si muovono con macchina e guida privata, fregandosene dei prezzi ed ammazzando inconsapevolmente i poveri backpackers come noi, che invece pesano ogni Rupiah come se valesse oro. Comunque, ci stringiamo un po’ di più nel nostro lettino da bambini e passiamo la notte senza ibernarci, mentre al mattino una bella doccia fredda come l’acqua del Cervino ci da’ la carica per affrontare la giornata, manco fosse una tazza di the Lipton.

Per fortuna i dintorni di Bajawa sono belli, e con un po’ di sole la temperatura e’ gradevole. Siamo circondati da un paesaggio incantevole, con vulcani, per lo più spenti, tutto intorno. E poi sorgenti calde, fiumi, vegetazione rigogliosa e villaggetti sperduti. Passiamo una giornata di relax, vagabondi al mercato, mendicanti di fronte ad un bancomat che non ne vuole sapere delle nostre carte ed infine affamati davanti ad una bistecca di maiale, la prima dopo secoli. In Indonesia e’ tempo di Ramadan, ma a Flores non abbiamo problemi di ristorazione, perché l’isola e’ a stragrande maggioranza cristiana. Per cui via di maiale, anche se non si tratta di prosciutto crudo, quello bisognerebbe importarlo da Parma ma non so i costi.

20130803-192615.jpg20130803-192633.jpg

20130803-192640.jpg20130803-192645.jpg

Il giorno dopo prendiamo il motorino ed iniziamo a girare per villaggi, non ci capiamo una mazza perché nonostante con il Bahasa Indonesia inizi a cavarmela, qui parlano tutti in dialetto, di cui non conosco una singola parola. Pero’ i paesini sono molto belli, ci esprimiamo a gesti e frasi storpie con i vecchi, giochiamo con i bambini, beviamo caffè con le donne.

20130803-192728.jpg20130803-192733.jpg

20130803-192741.jpg20130803-192747.jpg

Il tempo volge al peggio, arrivano le nuvole, pioviggina, così bagnati per bagnati ci tuffiamo in un fiume particolare, in cui convergono le acque di due torrenti, uno freddo ed uno caldo, tipo 60 gradi. La sensazione caldo/freddo alternati a sorpresa e’ piacevolissima, tanto che stiamo a mollo più di un’ora, circondati dai bambini del villaggio vicino, che si godono, nudi, un po’ di acqua termale, for free…

20130803-192838.jpg20130803-192843.jpg

Un tizio che parla inglese ci consiglia di andare a vedere le sorgenti sulfuree, così accompagnati dai soliti bambini, questa volta Messi e Rooney, e dalla loro madre, camminiamo tra pozze ribollenti ed acque caldissime. Come sempre, non resisto alla tentazione di finire a mollo, così mi ritrovo con una scarpa ed i pantaloni color giallo zolfo, zimbello dei bambini che affrontano il sentiero scalzi, o al massimo in infradito. Comunque, tutto molto bello, come direbbe Bruno Pizzul…

20130803-192934.jpg20130803-192941.jpg

20130803-192951.jpg20130803-192957.jpg

Non ci resta che andare a vedere il tramonto, anche se il sole e’ sparito dietro la nuvole da un po’…in moto mi porto dietro un pezzo di ghiaccio, salvo poi accorgermi dopo qualche chilometro che la figura congelata alle mie spalle ha le fattezze di mia moglie, ormai coperta di pelli che sembra Ambrogio Fogar in Antardide. Arrivati in cima al vulcano, la scongelo e corriamo a perdifiato tra l’erba alta fino alla vita per arrivare sull’orlo del burrone un attimo prima che il sole si spenga ed ammirare un paesaggio tipo Lost, con vulcani e scarpate verdi a picco sul mare. Peccato che sia quasi buio, e le foto non rendano giustizia. Ma i nostri occhi, loro si’, sanno cosa hanno visto….

20130803-193050.jpg20130803-193056.jpg

20130803-193120.jpg

Annunci

»

  1. …e ogni volta, guardando le vostre foto penso….ma, accidenti….! quanto è bello e vasto questo mondo! Intendendo l’aspetto della natura, delle popolazioni indigene…per il resto , beh qui da noi in questo momento è una commedia tragico-comica! 😉

    • Ogni volta che vediamo un posto nuovo, ci chiediamo quanti altri altrettanto belli possano esistere…è questo non fa che aumentare la nostra voglia di viaggiare e continuare ad esplorare!!

  2. Mi avete ispirato per un breve viaggio in Laos 15gg penso. E vi leggo con piacere. Sono il compagno di Grazia Cavallino di Settime e vi ho conosciuto un pomeriggio al B&B di Serravalle.
    Le descrizioni danno le emozioni
    Grazie Guglielmo

    • Ciao Guglielmo, certo che ci ricordiamo! Il Laos e’ davvero un bel posto, ancora abbastanza “incontaminato”…in questo viaggio abbiamo visitato solo il sud, ma il nord e’ altrettanto bello, anzi forse anche meglio!

  3. Ciao Giulia e Fede, che posti spettacolari!!!! Cosa darei per un po’ di freschetto e immergermi nei torrenti di acqua calda e fredda, oggi ho allestito la bancarella con piu’ di 40gradi, ho fatto la sauna di sudore!!! E’ una stagione faticosa, sono molto stanca, ma ‘ penso al mio prossimo viaggio e tengo duro!!! Le penultime foto e le ultime sono bellissime, pure voi!!! Con simpatia marina

  4. Siete un’ispirazione..e fate viaggiare con voi anche chi non può farlo. grazie! Giulia sei una FORZA DELLA NATURA sin da ragazzina 😉 quando costruivamo tende sopraelevate e ci perdevamo nei boschi 🙂

    • Ciao Simo! Se riusciamo a far divertire qualcuno, per noi e’ davvero un motivo di orgoglio! Giulia l’ho allenata bene, spesso si lamenta ma alla fine riesce a fare tutto alla grande, anche svegliarsi all’una di notte per scalare un vulcano!! Un grande abbraccio, saluta tutto il PIAM!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...