365 Giorni di Animeprave

Standard

Giorno 366.

Gli ingredienti ci sono tutti: bungalow economici con stupenda vista sulla baia, pesce a pranzo e a cena ed in porzioni abbondanti, servito sulla terrazza dove si mangia tutti insieme, mare cristallino pieno di bestie strane e staff simpatico. I proprietari della sezione backpackers sono una famiglia originaria dell’isola, mentre la sezione lusso e’ di un’olandese troppo loquace, trasferitosi a Bunaken trent’anni fa, al tempo dei falò sulla spiaggia, quando farsi un canna di fronte al mare non ti conduceva ancora di fronte al plotone d’esecuzione.

20130921-214339.jpg20130921-214352.jpg

20130921-214400.jpg20130921-214405.jpg

La compagnia e’ di quelle giuste, con una combriccola di spagnoli rumorosi composta da Ana e Manuel di Burgos, i catalani Emanuel e Jordi, e i baschi Gabriel e Amaya, poi c’è Mathilde, franco-canadese che vive in Australia, in viaggio di nozze senza il marito, che sta surfando a Lombok in questo momento, Sven il primo tedesco auto ironico che abbiamo incontrato e Martin ex modello danese in cerca di se stesso dopo un passato turbolento. Nell’aria si crea subito un clima frizzante da subacquei in erba. A parte Mathilde, che si immergeva già a nove anni, con le nostre 20 immersioni sul logbook e la preparazione trasmessaci da Alberto, per una volta, siamo tra i più esperti.

20130921-220040.jpg20130921-220045.jpg

I giorni passano veloci avvistando pesci al ritmo di due immersioni al giorno, le serate altrettanto commentando quello che si e’ visto durante le uscite in barca, oppure divertendosi a terrorizzare Sven, che ha l’incubo di essere attaccato da un triggerfish. Roba da fanatici, ma quando si e’ principianti di un’attività entusiasmante come il Diving, un po’ di fanatismo è d’obbligo. A Bunaken si vede di tutto: squali, tartarughe, tonni, cavallucci marini pigmei, pipefish, serpenti marini, granchi pelosi, nudibranchie fluorescenti e gamberetti dalle mille forme e colori. Il tutto grazie a Steven, la nostra guida subacquea locale, senza brevetto, ma con alle spalle più di mille immersioni nelle acque dell’isola. Trova tutto, anche l’invisibile.

20130921-214529.jpg20130921-214623.jpg

Festeggiamo l’anniversario di matrimonio sott’acqua, con una foto scattata da Mathilde che ancora non abbiamo, ma prima o poi arriverà. Ripensiamo a quanto successo un anno fa, con la sbornia post party, i saluti agli amici, gli zaini che non si chiudono, l’impazienza di partire ma anche il magone nel vedere la faccia triste di mio padre, il viaggio verso l’aeroporto, gli ultimi abbracci e poi finalmente l’Asia. Ci facciamo prendere un po’ dalla nostalgia per i nostri primi giorni, Hong Kong da Fabienne, la Cina, il Tibet…per quella felicità di essere appena partiti che già ci manca…

Poi dopo una settimana e’ già ora di partire, un’altra volta. Abbiamo il volo in serata e non possiamo immergerci, per cui optiamo a malincuore per un’ultima sessione di snorkeling, gelosi dei nostri amici. Giro un po’ annoiato negli anfratti del reef, pensando al Giappone e con la sensazione addosso di aver già avuto tutto il possibile dall’Indonesia, quando ho una visione. Alla mia sinistra, con la coda dell’occhio vedo avvicinarsi una sagoma enorme, una bestia di due metri che all’inizio scambio per uno squalo e mi blocca quasi il fiato. Mi servono alcuni secondi per riprendermi dallo shock e capire di cosa si tratta. Mi sono imbattuto nel timido dugongo, animale mitologico, meta’ delfino meta’ leone marino, che con il suo nasone rastrella il fondale alla ricerca di cibo. Inizio a dimenarmi e ad urlare sott’acqua per richiamare l’attenzione di Giulia, che vaga altrove distrattamente. Deve assolutamente vederlo anche lei, altrimenti crederò che non sia stato reale. Quando finalmente se ne accorge, partiamo insieme all’inseguimento del raro bestione. Ce lo godiamo per qualche minuto, poi il suo essere cetaceo prevale sulla nostra natura umana, e stremati ci lasciamo seminare.

20130921-215523.jpg

Quando risaliamo sulla barca e lo raccontiamo agli altri, sono loro ad essere invidiosi. L’Indonesia ci saluta così, ce ne andiamo con le lacrime agli occhi. Ma domani è un altro paese, un’altra avventura, un’altra storia. Domani è Giappone.

20130921-214912.jpg20130921-214918.jpg

Annunci

»

  1. Buon viaggio Giulia e Fede,propio ieri eravate nei miei pensieri e oggi leggo i vostri racconti che mi regalano sempre sogni veri! Fatto tiket partemza 19 ottobtre evviva si viaggia! Buon cammimo marina

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...