Sulawesi – Informazioni pratiche

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MAKASSAR
DA FARE:
Una scorpacciata di noodels da Sentosa, in pieno lungomare. Un paio di foto al tramonto dal porto e poco altro.
DORMIRE:
Wisma City Inn – 170.000 Rp camera doppia senza finestra + AC e colazione inclusa – stupendo, camere nuovissime, letti immacolati, TV, aria condizionata. C’è lo possiamo permettere solo grazie al fatto che, avendo aperto due mesi fa, applica sconti su tutte le camere. Colazione semplice a base di toast e caffè.

RANTEPAO
DA FARE:
Affittare un motorino e girovagare nei villaggi circostanti per immergersi nella cultura Toraja, tra abitazioni tradizionali, antiche sepolture e sfarzosi funerali. I villaggi più famosi applicano un biglietto di ingresso di 20.000 Rp a persona, che non è poco se si considera che se ne visitano cinque o sei in una giornata. La maggior parte delle cerimonie si svolge in agosto, il difficile e’ scoprire dove. Il mercato delle escursioni funebri e’ nelle mani di un manipolo di guide che costringono all’omertà persino gli impiegati dell’ufficio del turismo. DORMIRE:
Pison Hotel – 150.000 Rp camera doppia – situato fuori città ad appena dieci minuti a piedi dal centro, e’ una sistemazione tranquilla. Offre camere economiche semplici e pulite in un piccolo giardinetto interno. Le camere più costose hanno anche una terrazzo con vista sulle montagne. Il ristorante serve una buona cucina, ma il personale e’ un po’ confusionario. La gestione familiare a volte scorda le prenotazioni o commette gravi errori di calcolo quando è ora di saldare il conto, per fortuna quasi sempre a proprio danno.

BATUTUMONGA
DA FARE:
Dislocato sulle montagne intorno a Rantepao, il villaggio e’ un buon punto di partenza per camminate tra le risaie ed escursioni ai villaggi. La zona e’ un po’ meno turistica, ma altrettanto affascinante, soprattutto grazie agli scorci panoramici mozzafiato sulla pianura sottostante. Girovagando lungo i sentieri non è difficile imbattersi in cerimonie funebri senza la necessità di affidarsi ad una guida turistica per trovarle, ma come sempre dipende un po’ dalla fortuna.
DORMIRE:
Betania Homestay, nota a tutti come “Mama Rina” – 150.000 Rp a persona in camera doppia + colazione e cena incluse – in un grazioso giardinetto con vista panoramica, si dorme in minuscole stanze ricavate in alcune vecchie case tradizionali Toraja. L’arredamento e’ minimale, ma non mancano zanzariere e lenzuola pulite. I bagni sono in comune al pian terreno di ogni edificio e le docce gelate, ma sembra di vivere in una favola. Le cene a base di pollo cotto nel bambù sono eccezionali, come tutto ciò che offre la cucina del resto.

TENTENA
DA FARE:
La cittadina, che sorge sul lato nord dell’omonimo lago, e’ considerata appena un luogo di transito per chi si sposta tra Rantepao e le Togian. Noi ci fermiamo un paio di giorni, affittiamo un motorino e scopriamo una spiaggia dorata dove ci si può bagnare come al mare, visto che le acque del lago sono pulitissime, una serie di cascate tra le più belle che abbiamo visitato fino ad ora ed alcuni ristorantini lungo il fiume dove si possono provare specialità locali come anguille grigliate, pipistrelli piccanti o fritto di pitone.
DORMIRE:
Tandolala Cottages – 150.000 Rp bungalow con doccia, ma senza wc + colazione inclusa e free pick up dalla stazione degli autobus – un posto paradisiaco, con bungalow a palafitta sull’acqua, ristorante con vista panoramica sul lago e sui suoi splendidi tramonti. Le camere sono pulitissime, con zanzariere e biancheria nuova di zecca. Le colazioni sono abbondanti, a base di gustosi pancakes, e la gestione familiare d’avvero ospitale. Simon parla un ottimo inglese, noleggia motorini, offre escursioni nella giungla per avvistare scimmie e tarsi, organizza cene a base di pitone a casa di una famiglia di cinesi suoi amici specializzati in rettili.

AMPANA
DA FARE:
Nulla, una tappa obbligata aspettando il traghetto per le Togian, però può essere un utile punto di rifornimento prima di imbarcarsi, visto che le isole sono davvero molto isolate. Meglio procurarsi qui tutto ciò che occorre in fatto di creme solari, repellenti anti zanzare, carta igienica, eccetera.
DORMIRE:
Oasis Hotel – 120.000 Rp camera doppia + colazione inclusa – le camere non sono neanche male, ma la quantità di zanzare che invadono l’albergo e tutta la città in generale, insieme ad un karaoke bar a tutto volume, proprio dentro la struttura, rendono la nottata davvero poco riposante. La dislocazione però è ottima, cinque minuti a piedi dal porto.

ISOLE TOGIAN
DA FARE:
Il servizio di traghetti che collega le varie isole con la terraferma funziona a giorni alterni, seguendo rotte diversificate. Quindi è necessario reperire informazioni precise in proposito e programmare con anticipo i vari spostamenti, oltre che la partenza, per evitare di essere costretti a noleggiare barche private dai costi esorbitanti. Molte isole sono davvero piccolissime, con spiagge bianche ma minuscole. Non proprio l’ideale per gente irrequieta come me, anche perché le numerose escursioni, organizzate dai vari resort, oltre che il diving, hanno prezzi davvero eccessivi. E’ possibile anche visitare alcuni villaggi Bajo, gli zingari del mare. Un insediamento molto suggestivo si trova nei pressi di Malenge, oppure si possono organizzare trekking notturni per avvistare i rari granchi delle noci di cocco.
DORMIRE:
MALENGE – Malenge Indah – 135.000 Rp per persona in bungalow economico + tutti i pasti inclusi e free pick up dal porto di Malenge – la spiaggia e’ bellissima, il posto molto isolato. La struttura ha appena cinque bungalow, alcuni più spartani, altri più lussuosi. I pasti in comune sono un po’ tirati per gente davvero affamata, soprattutto le colazioni, ma la cucina e’ discreta e non manca mai la frutta. Il gestore e’ un tipo strambo, ma innocuo.
KADIDIRI – Pondok Lestari – 200.000 Rp in bungalow senza bagno + tutti i pasti inclusi – il posto e’ più vivace e frequentato, oltre ad avere accanto due diving center per gli appassionati di immersioni. La spiaggia e’ meno bella che a Malenge, ma la cucina migliore e la gestione simpatica.

BUNAKEN
DA FARE:
Diving, diving e ancora diving, ma anche lo snorkeling può dare grandi soddisfazioni. L’isola e’ piccolissima, si può attraversare a piedi in meno di un’ora e raggiungere i vari siti per conto proprio, senza l’ausilio di barche. Per chi non si dedica all’esplorazione con pinne e boccaglio il posto offre pochi altri svaghi, le spiagge sono piuttosto sporche e non delle migliori. Un posto per fanatici del sub insomma, ma attenzione al mal d’orecchio…L’acqua è’ molto calda e brulica di microrganismi portatori di brutte infezioni. Munirsi di acqua borica, se possibile!
DORMIRE:
Panorama Resort – 150.000 Rp per persona in bungalow + tutti i pasti inclusi – posto splendido, terrazzo panoramico, graziosi bungalow vista mare con accesso diretto alla spiaggia. Pasti in comune sempre a base di pesce ed in porzioni abbondanti. Personale simpatico, soprattutto i ragazzi del diving center. L’attrezzatura da sub è di buona qualità, le barche comode. Ogni giorno si organizzano fino a tre uscite, due al mattino ed una al pomeriggio. I prezzi sono tra i più competitivi dell’isola: 320.000 Rp per immersione, barca inclusa, con pacchetti scontati per chi ne acquista più di cinque o dieci.

NOTE:
Cambio agosto 2013: 1 euro = 13.500 Rp circa.

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