I love Sushi

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Giorno 372.

Immaginate di aver trascorso un anno intero in luoghi dove la pulizia strade e’ un optional, i gas di scarico ti soffocano, la spazzatura si ammassa selvaggiamente sui marciapiedi quando non viene scaricata in mare, in un fiume, in un lago, dove gli autobus e i treni, quando partono, sono costantemente in ritardo, dove gli automobilisti se ne fregano di chiunque si muova su di un mezzo di dimensioni inferiori a loro e dove si è continuamente assaliti da personaggi stravaganti che ti chiamano, ti toccano e ti chiedono qualunque cosa. Poi immaginate di essere sbalzati con un salto spazio-temporale dove tutto questo sembra essere stato solo un sogno (o un incubo, a seconda dei punti di vista…). Tutto improvvisamente funziona alla perfezione, i treni spaccano il secondo, e’ vietato fumare per strada, nessuno suona il clacson all’impazzata e senza alcuna ragione apparente, la gente e’ cordiale ma nessuno ti spacca i maroni con le domande o le richieste più assurde. E questo incredibile “altrove” si trova anch’esso in Asia. Praticamente, il Giappone visto da chi ormai si era abituato al sud-est asiatico ed iniziava a considerare il caos come una condizione permanente di tutte le società umane.

Osaka e’ considerata dai giapponesi come la “Napoli” locale, perché stranamente la gente e’ più indisciplinata del solito, sulle scale mobili si sale al contrario e qualcuno si azzarda, massimamente fellone, addirittura ad accendersi una sigaretta al di fuori delle aree adibite all’intossicazione polmonare. Noi sorridiamo, probabilmente non hanno ben presente l’originale. La città ci sorprende con un clima piacevole, un bel castello, ottimo cibo ed una popolazione colorata che la sera si diverte a trasformarsi in massa nei protagonisti di Blade Runner, indossando abiti futuristici in un ambiente urbano rischiarato da cartelloni luminosi e luci al neon. Ci bastano poche ore per sfatare il mito del Giappone come paese carissimo, quasi inaccessibile per le tasche di noi poveri europei. In realtà con un po’ di buonsenso si può sopravvivere con poco, mangiando in locali economici e dormendo in ostelli immacolati.

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Un giro in centro ti ricorda perché noi maschietti italiani siamo così attratti dalle bellezze orientali: miriadi di donne si aggirano voluttuose con abiti cortissimi e tacchi vertiginosi, ragazze ammiccanti passeggiano in abiti da scolaretta sexy o da lolita, lasciando intravedere l’intimo sulle scale mobili o sedute su di una panchina. Una pacchia… Sembrerebbe quasi roba scabrosa, ma pare che il sesso nel paese delle geishe sia vissuto con maggiore disinvoltura. O almeno così viene presentato ed esposto.

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Quello che viene presentato con cura maniacale sono i prodotti gastronomici. Persino al mercato tutto e’ rigorosamente incellophanato per evitare contaminazioni e gli alimenti hanno un aspetto così fresco che in un attimo ti ritrovi a provare di tutto, da strambi piatti ignoti, al sushi di tonno affettato sul momento che si scioglie in bocca. Impossibile chiedere di meglio. Alcuni stand offrono invitanti porzioni di pesce palla, ma questa volta, memore della puntata dei Simpson in cui Homer se la vede brutta, decido di passare…Tutto è’ strano, esotico, invitante. E soprattutto, non c’è la puzza classica dei mercati alimentari asiatici.

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Chi pensa che il sushi consumato a casa nostra, nei locali finto-giapponesi ma in realtà cinesissimi, sia simile a quello “vero” e’ del tutto fuori strada. Incuranti dei possibili effetti post-Fukushima ne consumiamo in quantità, sempre nei locali “kaiten zushi”, quello con il rullo per intenderci, dove la qualità e’ alta (almeno per noi profani…) ed i prezzi economici. Ne scoviamo addirittura uno in cui si ordina tramite un iPad ed in pochi secondi il piattino ti arriva davanti attraverso un complesso meccanismo a trenino che collega direttamente la cucina con i tavoli. Praticamente, dopo due giorni siamo già innamorati, forse un po’ per contrasto, ma anche perché due fanatici del cibo come noi non potevano rimanere indifferenti di fronte alle delizie del Sol Levante….e poi, riso e pesce mica fanno ingrassare…e due radiazioni, cosa volete che siano?

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