India – Informazioni pratiche

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SRINAGAR – JAMMU E KASHMIR
DA FARE:
La capitale estiva del Jammu e Kashmir si estende sulle rive del Dal Lake, uno specchio d’acqua verde alimentato dalle nevi e dai ghiacciai presenti sulle alte montagne che circondano la valle. E’ soprannominata la Venezia dell’Himalaya ed in effetti, il lago rappresenta il cuore della città. Da non perdere l’esperienza di un paio di notti su una delle migliaia di houseboat o case galleggianti ancorate sulle rive, che creano un suggestivo susseguirsi di canali. Si tratta dell’eredità più apparente dell’ormai andato impero britannico, quando famiglie di ricchi coloni inglesi abbandonavano il caldo torrido delle pianure, trovando rifugio in quest’angolo di paradiso. La legge locale proibiva qualunque forma di proprietà privata ’su terreno’ per i non kashmiri, ma non citava i possedimenti ‘galleggianti’. Da qui il proliferare di queste singolari imbarcazioni residenziali, oggi come allora raggiungibili solo in shikara, barche simili a gondole, ma dotate di un elegante baldacchino che protegge dai raggi solari. Il mercato galleggiante di frutta e verdura richiede un’alba tragica ed il centro vecchio della città custodisce moschee e mausolei di rara bellezza.
DORMIRE:
Noah’s Arch – 1115 Rp camera doppia, colazione e cena incluse – casa galleggiante di ottimo livello, ben arredata, curata nei particolari, dalle tende ai tappeti. Il bagno dispone di acqua calda, stanze e finestre sono spaziose, con un grazioso salottino dove consumare i pasti e un piccolo terrazzo. Ottima gestione.

KARGIL – JAMMU E KASHMIR
DA FARE:
Tappa obbligata sulla strada per Leh. La città non offre nulla di interessante, ma è meglio trascorrervi una notte per dare al corpo il tempo di acclimatarsi gradualmente all’altitudine.
DORMIRE:
J&K TDC Tourist Boungalow – 400 Rp camera doppia – il posto e’ davvero un po’ misero, le stanze sono vecchie e fredde, coperte e biancheria di dubbia pulizia. Però dispone di un cortiletto assolato e pieno di fiori, con un piccolo impianto fotovoltaico per l’acqua calda.

LAMAYURU – LADAKH
DA FARE:
L’oasi di Lamayuru è un gioiello prezioso incastonato tra ripidi monti dalle intense tinte cromatiche. Il villaggio sorge ai bordi di un grande bacino erosivo, noto come Moonland o “valle della luna”, che la leggenda vuole essere stato il fondo di un antico lago. Il monastero offre viste mozzafiato sulla valle e sul villaggio circostante. Passeggiando tra i vicoli si può assistere a scene di vita quotidiana che trasportano l’osservatore in un altro tempo.
DORMIRE:
Tharpaling Guesthouse – 300 Rp a persona in camera doppia, bagno in comune con acqua calda, colazione e cena incluse – passare un paio di giorni in questa ospitale guesthouse significa avere la fortuna di entrare nella vita quotidiana di una vera famiglia Ladaki. La matriarca Tsiring Yandol e’ la persona più sorridente ed ospitale che abbia incontrato e, se avrete voglia, vi coinvolgerà nelle mille attività quotidiane che scandiscono le sue giornate. Dalla mungitura al burro fatto a mano, dalla raccolta delle mele alla preparazione degli gnocchi fatti in casa. Esperienze che non hanno prezzo.

LEH – LADAKH
DA FARE:
Cuore del Ladakh, la cittadina di Leh e’ la base di partenza ideale per esplorare l’intera regione. In paese si può trovare di tutto: caffetterie, ristoranti, attrezzatura sportiva e da trekking a prezzi stracciati, guide turistiche e agenzie di viaggio in grado di organizzare qualsiasi tipo di tour o attività. I trasporti pubblici possono essere snervanti e spietati, perciò uno dei modi migliori per visitare la zona in modo indipendente e’ noleggiare una moto, sempre che il clima lo permetta e anche l’abilità del pilota. A pochi chilometri dalla città, nella desertica valle dell’Indo, si aprono una serie di valli laterali. Ognuna di queste ospita villaggi e monasteri che trovano nelle acque di fusione che vi fluiscono la fonte della propria sopravvivenza. Sono oasi che offrono un ambiente bucolico di rara bellezza e negli antichi monasteri si conservano importanti opere d’arte. Tra i nostri preferiti Thiksay, Thakthok, Shey, Matho, Stakna.
DORMIRE:
Norzin Holiday Home – 500 Rp camera doppia, bagno comune con acqua calda – un posto da sogno, appena fuori dal centro cittadino, ricavato in una casa tradizionale completamente rimodernata. Offre camere immacolate che si affacciano su un delizioso giardino interno. I proprietari sono una famiglia di persone stupende.

NUBRA VALLEY – DISKIT – LADAKH
DA FARE:
Incastonata in una cornice di monti maestosi la valle di Nubra è situata a nord di Leh e si raggiunge scavalcando il passo di Kardung, che raggiunge i 5602 mt ed è la strada più alta al mondo percorribile con mezzi meccanici. Da non sottovalutare l’impatto fisico di una salita in quota così elevata, senza essere sufficientemente acclimatati. Nella vasta piana che segue il corso del fiume si sono formate dune di sabbia bianca su cui si possono avvistare i cammelli della Bactriana, che risalgono all’epoca carovaniera, quando Nubra era tappa di transito tra Tibet e India. Per la visita della Nubra Valley e’ necessario un permesso d’accesso, le pratiche si possono svolgere in un solo giorno presso qualsiasi agenzia turistica di Leh.
DORMIRE:
Zambala Guesthouse – 500 Rp camera doppia senza bagno, colazione inclusa – la guesthouse al momento e’ ancora in parziale costruzione. Situata in pieno centro, proprio accanto al mercato, offre camere pulite ed economiche all’interno di un ampio cortile. Su richiesta la proprietaria vi cucinerà cene tradizionali indimenticabili, scelta consigliabile, visto che i ristoranti del villaggio sono tremendi.

DHA HANU VALLEY – LADAKH
DA FARE:
Tre minuscoli villaggi abbarbiccati in una gola sulle rive del fiume sono il cuore dell’antica cultura Drokpa. Una etnia colorata, ancora oggi oggetto di studio, che vive a cavallo tra India e Pakistan. Alcuni li considerano i discendenti dell’esercito giunto fin qui al seguito di Alessandro Magno, anche se in merito non ci sono precise evidenze. Questo popolo conserva tradizioni assolutamente uniche: pelli di pecora come mantelli, fiori e frutti nei capelli, canti e balli assolutamente originali. Trovarsi in zona in occasione di qualche festival locale e’ un’esperienza davvero imperdibile. Per la visita della Dha Hanu Valley e’ necessario un permesso d’accesso, le pratiche si possono svolgere in un solo giorno presso qualsiasi agenzia turistica di Leh.
DORMIRE:
Skabapa Homestay – 400 Rp camera doppia senza bagno – con una piccola aggiunta si può avere la pensione completa, scelta consigliabile visto che nel villaggio non ci sono negozi, né tantomeno ristoranti. Il gestore e’ una persona riservata, ma molto disponibile. Le camere sono molto basiche ma pulite, bagni e acqua corrente si trovano in giardino, accanto ad uno splendido pergolato.

PANGONG TSO – SPANGMIK – LADAKH
DA FARE:
Una delle più belle escursioni del Ladak e’ il grande lago salato incastonato tra monti altissimi a 4400 metri di altezza. In questa zona per via del clima e dell’altitudine non e’ possibile praticare nessun tipo di coltivazione, e per questo e’ praticamente disabitata. Scenari e paesaggi sono remoti ed indimenticabili. Per la visita del Pangong Lake e’ necessario un permesso d’accesso, le pratiche si possono svolgere in un solo giorno presso qualsiasi agenzia turistica di Leh.
DORMIRE:
Padma Homestay & Restaurant – 150 Rp a persona in camera da quattro senza bagno – a fine stagione, quando gli accampamenti tendati per turisti sbaraccano la zona, e’ forse l’unica opzioni aperta nel minuscolo villaggio. Basico, molto spartano, preparatevi al freddo. Cucina su richiesta, inutile dire che non ci sono altre opzioni.

MANALI – HIMACHAL PRADESH
DA FARE:
Nel nord dell’Himachal Pradesh, Manali e’ una frequentata metà estiva per indiani che tentano di sfuggire al caldo delle pianure. Per gli stranieri e’ il punto di partenza obbligato per chi vuole muoversi verso il Ladak o la Spiti Valley, per gli israeliani il paradiso del charas. Nell’insieme la cittadina non è nulla di speciale, meglio sistemarsi nei villaggi di Old Manali o Vashist, nota per le sue sorgenti di acqua termale. Nei dintorni si possono praticare escursioni, trekking, sport estremi. Ottimo il ristorante giapponese di Vashist e la pizzeria appena poco fuori Manali, sulla strada verso il passo di Rotang.
DORMIRE:
Kalptaru Guesthouse – 200 Rp in camera doppia con acqua calda – le camere sono davvero economiche anche se un molto umide. La guesthouse e’ inserita in un grazioso giardinetto proprio dietro le sorgenti termali. La pulizia e’ un po’ approssimativa.

TOSH – PARVATI VALLEY – HIMACHAL PRADESH
DA FARE:
Fino a pochi anni fa Tosh era raggiungibile solo a piedi. Oggi una strada sterrata in pessime condizioni conduce fino a questo remoto villaggio da poco apertosi al turismo. E’ il posto ideale per riposarsi un paio di giorni. Con una camminata di un paio d’ore si può raggiungere l’alpeggio di Kutla, e ancora più in alto si trovano le piantagioni di marijuana. Ma se si vogliono visitare i campi è sconsigliabile addentrarsi oltre da soli, meglio chiedere l’ausilio di qualche locale come guida improvvisata. I contadini del posto non amano i curiosi e ogni anno qualche turista rimane vittima di inspiegabili sparizioni.
DORMIRE:
Sunset Family Guesthouse – 250 Rp camera doppia con acqua calda – situata in una nuova palazzina nella parte alta del villaggio, offre camere pulite, terrazzo con vista panoramica e un buon ristorante con stufa a legna per la sera.

KIRGANGA – PARVATI VALLEY – HIMACHAL PRADESH
DA FARE:
L’escursione fino alle sorgenti sacre di Shiva richiede all’incirca tre ore di sentiero. Il percorso migliore e’ quello che attraversa il villaggio di Naktan, risalendo alla sinistra del torrente: e’ più soleggiato e meno insidioso. L’ausilio di una guida non è assolutamente necessario, ma per non sbagliarsi è meglio chiedere informazioni lungo il percorso ai contadini della zona o agli altri escursionisti che discendono il sentiero. A Kirganga si trova di tutto, ci sono guesthouse, ristoranti e piccoli negozi. Il cibo e l’acqua hanno prezzi quasi raddoppiati, ma bisogna tenere presente che i rifornimenti raggiungo questo alpeggio sperduto fra le montagne sulle spalle dei portatori o a dorso di cavallo. Le terme naturali sono davvero stupende, anche se uomini e donne sono separati e quest’ultime possono bagnarsi solo all’interno di una costruzione in legno, al riparo da occhi indiscreti.
DORMIRE:
Lotus Guesthouse – 300 Rp camera doppia senza bagno – forse l’unica accomodation a disporre di stanze economiche in legno ed altre leggermente più care in muratura, mentre la maggior parte sono costruite in semplice lamiera e quando le temperature scendono possono trasformarsi in trappole di ghiaccio. Ottima la cucina del ristorante Lotus.

KASOL – PARVATI VALLEY – HIMACHAL PRADESH
DA FARE:
Il villaggio di Kasol e’ il più amato dagli israeliani e con i suoi ottimi ristoranti offre al visitatore europeo la possibilità di tuffarsi nella cucina ebraica. Si trova all’incirca al centro della Parvati Valley ed è perfetto come base per escursioni di uno o più giorni nei dintorni. Oltre a Kirganga e Tosh, si possono visitare: il villaggio di Malana, raggiungibile ancora oggi solo a piedi e noto per le sue antiche tradizioni sociali e religiose, Manikaram con il tempio Sikh e le sorgenti termali, Pulga e Kalga, poco più in basso di Tosh, ma molto più frequentati.
DORMIRE:
Royal Orchard – 300 Rp boungalow senza bagno – un posto delizioso. Dietro l’edificio principale si apre un frutteto che si affaccia sul fiume. Al centro due piccoli boungalow ben ristrutturati e graziosamente arredati. Molto pulito e gestito da una famiglia davvero simpatica.

KULLU – PARVATI VALLEY – HIMACHAL PRADESH
DA FARE:
Punto di partenza obbligato per chi vuole risalire la Parvati Valley utilizzando i mezzi pubblici.
DORMIRE:
Aaditya Hotel – 550 Rp camera doppia con acqua calda – quando abbiamo dormito qui dieci anni fa l’hotel era davvero decadente, ma una recente ristrutturazione ha dato una bella spolverata a camere e reception. Il prezzo non è proprio economico e l’arredamento resta un po’ vecchio, ma le stanze sono spaziose e dispongono di balcone privato con vista.

DHARAMSALA – HIMACHAL PRADESH
DA FARE:
Dharamsala e’ nota soprattuto come sede del governo tibetano in esilio, anche se la vera residenza di Sua Santità il XIV Dalai Lama si trova a McLeod Ganj, quattro chilometri sopra Dharamsala. Una cittadina di poche migliaia di anime tibetane in esilio che negli ultimi dieci anni e’ diventata un centro super turistico. Oltre alla visita del Tsuglagkang Complex, la dimora ufficiale del Dalai Lama con il suo complesso di scuole e templi, ci si può dilettare in qualsiasi genere di attività collaterale: dallo shopping buddista, ai corsi di meditazione, yoga, massaggi ayurvedici, dalle escursioni nei villaggi circostanti alle lezioni di monaci e maestri, o dello stesso Dalai Lama se si è fortunati. Da non perdere un corso di cucina dalla mitica Rita’s Kitchen, nel villaggio di Bagsu!
DORMIRE:
Dev Niwas Guesthouse – 350 Rp camera doppia con bagno – la palazzina e’ ancora in parziale costruzione, ma ai primi due piani già dispone di spaziose camere nuove di zecca, forse un po’ polverose per via dei lavori in corso, ma che offrono una buona vista e balcone panoramico.

AMRITSAR – PUNJAB
DA FARE:
Il Golden Temple dei Sikh illumina la città vecchia con i suoi marmi bianchi e la cupola dorata. Merita diverse visite, sia durante il giorno quando trabocca di pellegrini, sia di notte quando l’atmosfera tranquilla e le luci che si riflettono sul lago lo trasformano in uno dei luoghi più suggestivi del mondo. Di ben altro tenore e’ la cerimonia di chiusura del confine tra India e Pakistan a pochi km dalla città. Migliaia di turisti indiani, spinti da fervore patriottico, affollano tutti i giorni le tribune vicino ai cancelli, mentre i pakistani dall’altro lato fanno altrettanto. E’ una gara a chi urla più forte, anche se alla fine la fanno da padrone le macchine fotografiche per le immancabili foto ricordo con le guardie di confine.
DORMIRE:
Tourist Guesthouse – 400 Rp camera doppia – situata in una vecchia casa coloniale con cortile e giardinetto interno la Tourist guesthouse offre un riparo dal caos urbano della città. Le camere sono semplici ma molto spaziose.
Golden Temple – sistemazione gratuita nei dormitori comuni per i turisti stranieri, mentre i pellegrini si accumulano nel cortile interno. Anche i pasti sono gratuiti e vengono serviti continuamente nel vasto refettorio comune. Un’esperienza senz’altro molto caotica, ma allo stesso tempo indimenticabile.

DELHI
DA FARE:
Girovagare senza meta per i vicoli della città vecchia e’ un’esperienza che ti porta indietro nel tempo, tra professioni dimenticate e palazzi cadenti di indubbio fascino. Il Red Fort e’ meglio visto da fuori perché l’interno non vale il prezzo del biglietto, mentre la grande Jama Masjid, la moschea del venerdì, e’ un luogo davvero suggestivo. Una visita serale al santuario del santo sufi Nizamuddin Chisti e’ un viaggio nel passato mistico dell’Islam delle origini. Il mausoleo di Humayun e’ senza dubbio una delle meraviglie architettoniche dell’impero Moghul, e vale davvero una visita, soprattutto nel tardo pomeriggio quando l’arenaria rossa si incendia sotto i raggi del sole al tramonto. Da non perdere un pollo tandoori dal mitico Mikky, a pochi passi dalla stazione di New Delhi, i cui kebab sono in assoluto i più succulenti mai provati.
DORMIRE:
Amax Inn Hotel – 650 Rp camera doppia con bagno – appena fuori dalla caotica Paharganj, l’hotel dispone di camere da tutti i prezzi. Per essere la più economica offe un buon rapporto qualità prezzo. Piccola, ma pulita e con TV via cavo. Terrazzo e ristorante sul tetto per sfuggire dal caos cittadino.

AGRA – UTTAR PRADESH
DA FARE:
Per caro ed estremamente turistico che sia, il Taj Mahal e’ il monumento iconico dell’India. Ed e’ semplicemente meraviglioso.
DORMIRE:
Saniya Palace Inn – 500 Rp camera doppia con bagno – la miglior vista sul Taj Mahal di tutta la città e’ quella che si gode dal ristorante sul tetto di questa guesthouse che però ne approfitta sui prezzi. Le camere sono molto nuove e pulite, ma nello stesso vicolo se ne possono trovare di equivalenti ad una cifra inferiore.

PUSHKAR -RAJASTAN
DA FARE:
Esistono due Pushkar. Una per due settimane all’anno coincidenti con l’arcifamosa Camel Fair, quando la cittadina si riempie di cammelli, turisti indiani e stranieri, giocolieri, mercanti e pellegrini. Il circo che si viene a creare intorno a questo evento merita di essere visto una volta nella vita. La seconda Pushkar e’ quella del resto dell’anno. Un posto tranquillo che specchia placidamente le proprie case bianche e azzurre nelle acque del lago. L’atmosfera è molto hippie style, con negozietti che vendono di tutto, dal l’abbigliamento new age ai libri in tutte le lingue.
DORMIRE:
Rajguru Guesthouse – 350 Rp camera doppia con bagno, 800 Rp durante la Camel Fair – la guesthouse si affaccia su un fresco giardino interno e offre camere semplici ma pulitissime, pavimenti lucidi e nemmeno una ragnatela. Il proprietario e’ una persona molto precisa, cortese ed affidabile.

JODHPUR – RAJASTAN
DA FARE:
Il forte che domina la città e’ uno dei più suggestivi ed imponenti del Rajasthan. Ma la magia del posto si coglie al meglio nei vicoli del centro, la cosiddetta città blu, dove girovagare e perdersi fa parte del piacere.
DORMIRE:
Sunshine Guesthouse – 400 Rp camera doppia con bagno – guesthouse di nuova apertura situata proprio sotto le mura del forte. Il terrazzo sul tetto ha una delle migliori viste sulla città blu e la torre dell’orologio. Il proprietario abita al pian terreno ed è molto disponibile oltre che pieno di suggerimenti ed iniziative.

NOTE:
Cambio ottobre/novembre 2013: 1 euro = 84 Rp circa.

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