Argentina – Informazioni pratiche

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PUERTO IGUAZU
DA FARE:
Le imponenti cataratte meritano almeno due giorni di visita, nonostante sia necessario pagare due volte il biglietto di entrata al parco. Il lato brasiliano e’ più fotogenico perché consente una panoramica completa delle cascate sul fiume, quello argentino con le sue passerelle mozzafiato ti ci porta proprio dentro.
DORMIRE:
Poramba Guesthouse – 59 Pesos a persona in dormitorio con bagno e colazione inclusa – a breve distanza dalla stazione dell’autobus, offre camere con aria condizionata, giardino con amache, piscinetta un po’ verde ed ampia cucina. Buone le colazioni, ma tante, tantissime le zanzare.

BUENOS AIRES
DA FARE: La capitale argentina e’ una città gigantesca, dagli enormi contrasti. Il caldo dell’estate ci tarpa un po’ le ali, ma grazie alla guida del nostro amico Fernando riusciamo a scoprire anche gli angoli più nascosti della città, tipo la Glorieta di Belgrano per esplosioni spontanee di tango e la Costanera, dove si balla e si mangiano panini con asado e chorizo fino alle prime ore del mattino. I quartieri monumentali del centro e quelli più caratteristici di San Telmo e della Boca meritano più di una visita, così come il cimitero della Recoleta.
DORMIRE:
06 Central Hostel – 130 Pesos in camera doppia con bagno condiviso e colazione inclusa – Uno degli ostelli più economici del centro, soprattutto perché otteniamo uno sconto per lunga permanenza. Dedicato più a persone che stanno in città per lunghi periodi che ai semplici turisti, e’ frequentato da personaggi un po’ naïf, ma il personale e’ gentile, i bagni puliti e la posizione eccellente. Unica pecca, la carenza cronica di padelle in cucina e l’arrivo di un gruppo di sessanta rumorosi brasiliani a ridosso di capodanno, che turbano non poco la routine che si era venuta a creare.

JUNIN DE LOS ANDES
DA FARE: Per noi Junin rappresenta il primo assaggio delle Ande e per questo ne conserviamo un ottimo ricordo. La cittadina e’ la base per le escursioni al vulcano Lanin ed al parco omonimo con i numerosi laghi. Il più bello e’ il Paimun, con acqua cristallina, spiagge di sabbia nera e campeggi eccezionali. L’ascesa alla base del vulcano e’ interessante, e nemmeno tropo impegnativa.
DORMIRE:
Tromen Hostel – 80 Pesos a persona in dormitorio con bagno e colazione inclusa – l’ostello e’ carino ed i proprietari sono una grande fonte di informazioni e suggerimenti per le escursioni nelle montagne dei dintorni.
Camping Piedra Mala – 40 Pesos a persona – il camping e’ posizionato sulle rive del Lago Paimun, vicino ad una spettacolare spiaggia vulcanica, ed e’ probabilmente uno dei più scenografici in cui siamo stati. Si raggiunge camminando un’ora circa dalla fermata dell’autobus, ma ne vale davvero la pena.

VILLA LA ANGOSTURA
DA FARE: Il paese e’ molto turistico, anche se nel senso buono perché ha conservato un’architettura attraente, con case in legno pietra, e ricorda una località delle Alpi. E’ comunque un posto abbastanza commercializzato, con tour ed attività per tutti i gusti. I dintorni sono bellissimi, il lago Nahuel Huapi regala viste mozzafiato, con prati verdissimi e spiaggie bianche simil-tropicali. Il mirador più scenografico, il Cerro Campanario, si raggiunge da Bariloche ad un paio d’ore di autobus. Il parco “Los Arrayanes” protegge una grande foresta di questi alberi dal legno durissimo e dalla corteccia rossa e fredda. Merita una visita, anche se il percorso di 26 km tra andata e ritorno può essere un po’ stancante. Però le barchette turistiche ti possono risparmiare metà della fatica, portandoti all’estremità della penisola, in modo da dover percorrere solo il ritorno..
DORMIRE:
Unquehue Camping – 60 Pesos a persona + 20 Pesos per la tenda – il camping e’ molto grande e ben organizzato, con elettricità nelle piazzole, ampi bagni puliti, ma nel complesso e’ un po’ caro, anche per via dell’alta stagione. L’atmosfera e’ molto piacevole, grazie ai molti studenti argentini in vacanza, ed ogni sera e’ un pullulare di asado, chitarre e chiacchiere fino a notte fonda.

EL BOLSON
DA FARE:
La cittadina e’ molto graziosa e la patria di Hippies in pensione che si dedicano alla coltivazione di bacche e frutti di bosco. Quasi tutti i giorni in centro si tiene una fiera artigianale dove si possono degustare piatti biologici, birre artigianali, crostate di mirtilli e miele locale. Da non perdere un gelato ai frutti rossi dal celebre Jauja. Poi ci sono le escursioni: i sentiero nei dintorni sono numerosi, in un giorno sbrighiamo il super frequentato trekking al Cajon del Azul, bello ma non entusiasmante. Cerchiamo di evitare di ritrovarci in mezzo a migliaia di studenti in vacanza e preferiamo il più impegnativo Cerro Lindo, per gustarci tre giorni di pace e viste mozzafiato.
DORMIRE:
Kali do Sur – 100 Pesos a persona in dormitorio con bagno in comune – in pieno centro e’ un’ottima sistemazione. Il personale e’ gentile e simpatico, le camere piccole ma molto pulite. La cucina ben attrezzata e la sala comune spaziosa, affacciata su un giardinetto con fragole e barbecue a disposizione.
Camping Refugio Cerro Lindo – 40 Pesos a persona – noi campeggiamo vicino alla laguna, dove ogni giorno facciamo il bagno per rilassarci dalle lunghe camminate. Il rifugio offre letti e pasti caldi a prezzi modici. Il bagno e’ all’aperto e la doccia si fa alle cascate. Il mitico signor Julio e’ un personaggio che aggiunge un tocco di carattere al soggiorno.

USHUAIA
DA FARE:
Una delusione. La città e’ grande, costosa e molto affollata a causa dell’attracco quotidiano di gigantesche navi da crociera che sbarcano in certo migliaia di turisti al giorno. I prezzi sono assurdi, per qualsiasi cosa, bar, ristoranti, tour in barca, escursioni al parco, persino gli autobus sono cari. Manca l’atmosfera da fine del mondo che troviamo invece nella meno turistica e sviluppata parte cilena della Terra del Fuoco. Però come tutti vogliamo scendere fino qui, fare la foto col cartellone e poter dire di esserci arrivati.
DORMIRE:
Camping Pista del Andino – 60 Pesos a persona – l’unica sistemazione disponibile in città in alta stagione, ad un prezzo ragionevole. Il camping e’ lontano dal centro, ma offre una buona vista sullo stretto, bagni con acqua calda ed una baita chiusa e riscaldata dove poter cucinare e passare le giornate piovose con un discreto WIFI.

EL CALAFATE
DA FARE:
La cittadina e’ super turistica e centinaia di agenzie offrono Tours in barca per risalire fino alla base dei numerosi ghiacciai che fanno parte del Parco Nazionale Los Glaciares. Noi visitiamo il più famoso Perito Moreno, l’unico raggiungibile via terra con autobus o autostop. La giornata purtroppo e’ infame ed un vento gelido scende diretto dal mare di ghiaccio. Nelle giornate di sole, grazie alle temperature più elevate, in teoria si dovrebbero vedere molte più frane di ghiaccio, ma lo spettacolo e’ comunque emozionante.
DORMIRE:
El Ovejero Camping, Hostel y Restaurante – 65 Pesos a persona in dormitorio con bagni del campeggio – il camping e’ situato a pochi passi dal centro. Offre piazzole ben attrezzate, dormitori economici ricavati all’interno di alcune costruzioni prefabbricate e riscaldate, oltre ad alcune camere più costose nella parte definita propriamente ostello, dotata di cucina e bagni interni. Da non perdere e’ un asado nel ristorante del campeggio, uno dei più rinomati della città, a prezzi abbordabili e porzioni giganti.

EL CHALTEN
DA FARE:
Di trekking ce ne sono da togliersi la voglia. Noi facciamo un mini circuito di tre giorni, e due notti, per raggiungere la base del Fitz Roy e del Cerro Torre, risalendo fino alla Laguna Piedras Blancas. Per questioni di tempo saltiamo l’escursione alla Laguna Toro, che invece consigliamo, perché dal rifugio e’ possibile raggiungere una vetta piuttosto impegnativa, che regala nei giorni di sole la vista sull’intero Campo de Hielo Sur.
DORMIRE:
Camping Hostel del Lago – 80 Pesos a persona in dormitorio con bagno privato – l’ostello e’ il preferito da scalatori, professionisti e non, in visita ad El Chalten e in attesa delle condizioni meteo ideali per organizzare le proprie uscite. Le camere sono pulite e riscaldate, con bagno privato. L’ambiente comune e’ ampio, con grandi tavoli di legno, TV e cucina attrezzata. L’atmosfera e’ allegra e festaiola, a volte anche troppo.
Campamento Poincenot – gratuito con servizi igienici, ma niente docce – situato in un bosco riparato a poca distanza dal torrente, e’ il punto di partenza ideale per scalare la base del Fitz Roy ed assistere all’alba dalla Laguna de Los Tres.
Campamento De Agostini – gratuito con servizi igienici, ma niente docce – il campeggio e’ più scoperto ed esposto al vento. Si trova a qualche centinaio di metri dalla Laguna Torre, alla base dell’omonimo Cerro Torre.

LAGO DEL DESIERTO
DA FARE:
Da El Chalten raggiungiamo Villa O’Higgins a piedi, l’ultima città della Carretera Austral. In assenza di trasporti pubblici e di traffico in generale, dal paese siamo costretti a prendere un taxi fino al Lago del Deserto. Con l’ultima lancia delle cinque del pomeriggio attraversiamo il lago e sbrighiamo le pratiche alla frontiera Argentina. Proseguiamo con un trekking di un paio d’ore, per raggiungere la parte alta della valle dove campeggiamo in mezzo al niente. Il giorno seguente percorriamo i sedici chilometri che mancano per raggiungere Candelario Mansilla e la frontiera cilena. Nel primo pomeriggio una barca attraversa il Lago O’Higgins e ci conduce all’omonimo villaggio. E’ necessario portarsi cibo sufficiente per tutto il tragitto, mentre l’acqua si può tranquillamente bere dai torrenti lungo il percorso.
DORMIRE:
Camping libero – il personale alla frontiera insiste affinché si raggiunga un’area attrezzata già in territorio cileno, ma la maggior parte di quelli che affrontano la traversata si ferma a dormire ancora in Argentina. Appena prima dei cartelli che segnalano il confine, si trova un’area erbosa con acqua corrente ed alcuni archi in ferro, scheletro di qualche installazione militare abbandonata. E’ il luogo ideale per campeggiare.

SALTA
DA FARE:
Considerata la città più bella di tutta l’Argentina, per noi europei e’ forse un’affermazione eccessiva, il centro in stile coloniale e’ grazioso e vivace. L’attrazione principale e’ una visita alla monumentale Quebrada del Cafayata, lungo la strada che conduce all’omonima città e che dista un centinaio di chilometri. Da non perdere una visita al Museo Archeologico di Alta Montagna, dove ogni giorno a mezzogiorno si può usufruire di una visita guidata gratuita, inclusa nel biglietto. All’interno si conservano le mummie congelate di tre bambini inca, vittime di sacrifici umani, ritrovate sulla cima del Llullaillaco. Un’esperienza intensa e molto interessante, soprattutto se accompagnata dalle spiegazioni di una guida.
DORMIRE:
Exxes Hostel – 60 Pesos a persona in dormitorio con bagno in comune – l’ostello e’ molto poco curato, alcuni bagni sono rotti, le camere sono prive di finestre, la cucina mal attrezzata, i cuscini di polistirolo. Quasi a parità di prezzo il 7 Duendes, a mezza quadra di distanza, e’ sicuramente una scelta migliore.
7 Duendes Hostel – 70 Pesos a persona in dormitorio da due con bagno in comune e colazione inclusa – poco lontano dalla stazione degli autobus, a sud del centro, l’ostello offre camere pulite, bagni funzionali, una grande cucina completamente attrezzata ed un ampio giardino interno con prato e salotto tv. Buon WIFI.

CACHI
DA FARE:
La parte migliore da vedere e’ la strada che da Salta sale fino all’altopiano di Cachi, con scorci suggestivi e curve da brivido. La cittadina e’ tranquilla con un centro vecchio in stile coloniale e case intonacate di bianco. Nei dintorni ci sono alcune rovine preincaiche e nei pressi del piccolo aeroporto pare che di notte si intravedano strane luci danzare nel cielo. Parola di Antonio Zuleta, ufologo per passione.
DORMIRE:
La Mamama – 120 Pesos in camera doppia con bagno in comune – ottima accoglienza per quest’ostello ricavato in una vecchia casa con cortile. Camere ben arredate con pavimenti in legno di cactus, cucina a disposizione e bagni con acqua calda.

TILCARA
DA FARE:
Il paese e’ molto sfruttato come base per visitare i villaggi circostanti. Evitiamo i trekking nei dintorni e ci concentriamo sulle attrazioni principali. La super turistica Purmamarca con il celebre Cerro de los Sietes Colores, visitabile con un breve circuito di un’ora di cammino. E la Paleta del Pintor, con belvedere in pieno cimitero, un po’ macabro ma davvero suggestivo.
DORMIRE:
Hostel El Andaluz – 180 Pesos in camera doppia con bagno privato e colazione inclusa – in paese e’ sicuramente la sistemazione più economica. La camera e’ confortevole, anche se l’ostello nell’insieme e’ piuttosto essenziale. Cucina spartana e colazione basica, ma l’ambiente e’ molto rilassato e lo staff simpatico. Visti i prezzi in paese non ci possiamo davvero lamentare.

HUMAHUACA
DA FARE:
Pochi si fermano in città per visitare la quasi sconosciuta Serrania del Hornocal. Tutti i giorni, nei pressi del ponte, si trovano jeep 4×4 con cui contrattare un passaggio andata e ritorno fino al belvedere, a quattromila metri di altitudine e venticinque chilometri dal centro, da cui si può godere del panorama più suggestivo di tutta la valle a nord di Salta. Sono dodici chilometri di montagne stratificate in diversi colori. Un paesaggio unico e poco frequentato.
DORMIRE:
Posada El Sol – 200 Pesos in camera doppia senza bagno con colazione inclusa – bellissima location per questo ostello situato al di la del ponte, a circa un chilometro dal centro. Dispone di diverse camere caratteristiche all’interno di un giardino ben curato. Cucina a disposizione e personale molto gentile.

NOTE:
Cambio Dicembre 2013 / Marzo 2014 – 1 euro = 13 Pesos circa cambiati al mercato nero

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